Politica
Ferragosto senza tregua per la politica bassanese
Il confronto tra Donazzan e Finco porta in superficie differenze di vedute che riguardano gli equilibri della maggioranza, la Casa dei Comuni e il futuro della Provincia
Da una parte le considerazioni dell’europarlamentare Elena Donazzan, dall’altra la replica del sindaco Nicola Finco, affidata ai social.
Al centro ci sono i rapporti tra le diverse forze della maggioranza, il progetto della cosiddetta Casa dei Comuni e la partita per la futura Provincia di Vicenza.
Donazzan ha espresso perplessità sul ruolo di Fratelli d’Italia nella maggioranza bassanese e su alcune scelte politiche dell’amministrazione.
Tra i temi affrontati anche il rapporto tra i partiti del centrodestra e il percorso avviato in vista delle prossime elezioni provinciali.
Finco ha dato una lettura diversa della situazione.
Il sindaco ha ricordato che la maggioranza si riunisce con regolarità e che consiglieri e assessori, compresi quelli di Fratelli d’Italia, partecipano al confronto sulle principali questioni amministrative e politiche. Finco esclude quindi che vi sia la volontà di tenere il partito ai margini dell’attività della maggioranza.
Uno dei punti sui quali emergono differenze riguarda la cosiddetta Casa dei Comuni.
Finco ha ricordato che, secondo i dati da lui richiamati, il documento è stato sottoscritto da 85 sindaci su 112 della provincia di Vicenza, compreso lo stesso sindaco di Bassano.
Nella sua ricostruzione, l’iniziativa punta a dare maggiore rappresentanza ai diversi territori e alle diverse posizioni politiche presenti nella provincia.
Donazzan ha invece espresso perplessità sull’impostazione del progetto e sul ruolo di Fratelli d’Italia nel percorso.
Le due posizioni, quindi, non coincidono su un tema che riguarda non soltanto Bassano, ma anche il futuro assetto della Provincia.
Nel frattempo, altri elementi sono emersi nelle recenti sedute del consiglio comunale.
Durante il voto sul bilancio di previsione e sulla verifica della permanenza degli equilibri generali, il provvedimento è stato approvato.
Tra i sei consiglieri astenuti figuravano anche Stefano Giunta e Deniz Caron, esponenti di Fratelli d’Italia. L’astensione non ha modificato l’esito della votazione.
Un altro passaggio ha riguardato la delibera sulla cosiddetta spiaggetta di via Pusterla. In quella occasione Giunta ha chiesto il rinvio della discussione alla seduta successiva.
Presi singolarmente, questi episodi non sono sufficienti per parlare di una crisi della maggioranza. Ma, insieme alle diverse posizioni emerse sulla Casa dei Comuni e sulla Provincia, mostrano che all’interno della coalizione ci sono temi sui quali il confronto politico resta aperto.
Da una parte c’è quindi chi chiede maggiore coesione e una più chiara condivisione delle scelte.
Dall’altra, il sindaco assicura che il confronto nella maggioranza è costante e respinge l’ipotesi che Fratelli d’Italia venga tenuta ai margini.
Gli elementi disponibili non consentono, allo stato, di parlare di una rottura politica.
Ci sono però alcune posizioni differenti e alcuni passaggi consiliari che meritano attenzione.
La domanda resta quindi aperta: siamo davanti a normali differenze all’interno di una maggioranza oppure queste divergenze sono destinate ad avere un peso maggiore nei rapporti politici di Bassano?
Saranno i prossimi mesi e le prossime decisioni della maggioranza a chiarirlo.
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