Attualità
Valsugana, i chiarimenti di Chisso
Al vertice di Carpanè l'assessore regionale rassicura i sindaci: “Senza il vostro consenso il progetto sarà annullato”
“E' stato un confronto positivo - ha dichiarato Chisso al termine dell'incontro -. Siamo solo all'inizio per il percorso di realizzazione della superstrada, la Regione ha indetto la gara sulla proposta presentata come previsto dalla legge ma se ci saranno altre proposte da parte di privati, con tracciati alternativi, saranno prese in considerazione con la riapertura della gara sulle nuove ipotesi. Sulla nuova proposta dovrà esserci la condivisione dei Comuni interessati al tracciato. Se i sindaci diranno di no, l'opera non sarà considerata di pubblico interesse e il progetto sarà annullato.”
Confermata quindi da Chisso la piena apertura a nuove soluzioni, a condizione che non comportino finanziamenti da parte della Regione e dello Stato.
Nell'occasione, i sindaci di Bassano, di Marostica e della Valbrenta e il presidente della Comunità Montana Pierluigi Peruzzo hanno redatto un documento che - richiamandosi alle valutazioni del Ministero dell'Ambiente del 1999 e al tracciato in Sinistra Brenta, prevalentemente in galleria, già approvato dal territorio - ribadisce il loro disaccordo sul nuovo progetto presentato in estate, con un'indicazione del tracciato “che ignora e accantona una soluzione condivisa, raggiunta dopo un lungo periodo di discussioni e di varie proposte”.
Per i sindaci va ribadita “la necessità dell'urgente realizzazione della variante SS 47 nel tratto Pian dei Zocchi-Pove interamente in Sinistra Brenta” e vanno confermate “le indicazioni contenute nei Pati ( Piani degli Interventi ) dei Comuni della Valle del Brenta”.
Il documento dei primi cittadini chiede infine “che le risorse economiche messe in campo per questa iniziativa di finanza di progetto possano essere impiegate per una progettualità tutta in Sinistra Brenta.”
Presenti al summit anche il vicepresidente della Provincia Dino Secco, l'assessore provinciale alla viabilità Costantino Toniolo, l'assessore regionale Elena Donazzan, il consigliere regionale Roberto Ciambetti, il deputato Manuela Lanzarin e l'europarlamentare Mara Bizzotto.
All'esterno di Palazzo Guarnieri, sede della Comunità Montana, un gruppo di manifestanti ha atteso Chisso con striscioni di dissenso verso il nuovo progetto.
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