Politica
Valsugana. Grazia: "Un risultato molto soddisfacente"
Votata in Consiglio Regionale la risoluzione che impegna la Giunta a rivedere il tracciato dell'arteria e a recuperare i finanziamenti dallo Stato
“Da queste considerazioni - continua Grazia - ho agito subito presentando prima una interrogazione alla Giunta Regionale al fine di avere risposte certe su un’opera che da più di trenta anni aspetta di completare la strada Valsugana in territorio Veneto ed in particolare, nel tratto tra Pian dei Zocchi e Pove del Grappa.”
“Al fine di discutere in maniera approfondita - afferma ancora il consigliere regionale - ho agito richiedendo la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio che ha portato oggi alla firma e alla approvazione di una risoluzione che impegna la Giunta:
- a predisporre ogni atto utile al fine di considerare una soluzione progettuale in linea con il progetto preliminare già condiviso dall’ANAS, dalla stessa Regione, dalla Provincia di Vicenza, dalla Comunità Montana del Brenta e dai Comuni interessati.
- ad attivarsi nei confronti del Governo affinché vengano reperite le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione del progetto di completamento ed adeguamento della Valsugana redatto ed approvato dall’ANAS;
- a concertare con le comunità locali il tracciato.”
“Sono molto soddisfatto per l’esito del Consiglio Regionale straordinario - dichiara ancora il consigliere regionale - in quanto tutte le forze politiche hanno manifestata una chiara contrarietà al tracciato approvato con la Delibera di Giunta. Inoltre è stato unanimemente condiviso che l’opera è di importanza strategica per la viabilità veneta e che pertanto debba essere realizzata al più presto possibile attraverso un tracciato che sia in sintonia con quanto già proposto dagli enti locali.”
“Ritengo quindi - conclude Raffaele Grazia - che questa risoluzione sia la giusta risposta per gli Enti Locali, che devono essere coinvolti in scelte così importanti, per il territorio, che non deve essere ulteriormente danneggiato senza motivi e infine per i cittadini che non devono continuare a pagare di tasca loro opere che, al pari di Roma, Caserta o Palermo devono avere i finanziamenti dalla Stato”.
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