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“Aboliamo Natale e Pasqua”

Provocatoria iniziativa di “LaDestraBassano” dopo la sentenza della Corte Europea sul crocifisso. Le affermazioni del portavoce Nicola Giangregorio

“Non volete il crocifisso? E allora aboliamo Natale e Pasqua”.
E' il provocatorio messaggio lanciato oggi da “LaDestraBassano “ che lancia una campagna di adesione “volta ad abolire le feste Natalizie e Pasquali, dopo che la sentenza della Corte di Strasburgo ha dichiarato inammissibile la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche.”
Il portavoce di "LaDestraBassano" Nicola Giangregorio
Il portavoce di "LaDestraBassano" Nicola Giangregorio

“Per coerenza - dichiara il portavoce di “LaDestraBassano” Nicola Giangregorio - ritengo che, applicando lo stesso principio della sentenza, e per non lasciare le cose fatte a metà, si dovrà ripristinare l'apertura di tutte le scuole, università, tribunali, uffici pubblici, che fino ad oggi hanno osservato i giorni di chiusura per tali ricorrenze.”
“In questa maniera - prosegue Giangregorio - si potrà sgombrare il campo da qualsiasi opportunismo ipocrita, di coloro che sono concordi con la sentenza in questione, che porta a disconoscere il simbolo della cristianità e delle nostre tradizioni, e nel contempo continua ad usufruire di benefici che tale ricorrenza porta con sé.
Inoltre questa scelta porterebbe ad un aumento della produttività di questo paese a discapito di feste non riconosciute e soprattutto offensive per coloro che credono fermamente nella laicità dello stato e della società civile.”
“Da oggi, in vista delle feste citate - afferma ancora il portavoce - mi aspetto che si vada a lavorare rinunciando ai festeggiamenti non condivisi e soprattutto chiedo anche, ai giudici che si sono espressi in materia, che siano al proprio posto di lavoro nei giorni interessati dalle ricorrenze legate a questo simbolo, come esempio di coerenza con la propria decisione.”
“LaDestraBassano, con questa campagna di adesione - conclude il comunicato del gruppo politico - vuole contribuire nell'attuazione completa degli intenti della Corte di Strasburgo senza che alcuno, tra i non credenti, si senta offeso da una ostinazione fuori dal tempo e dalle mode. Per tale motivo saremo ben lieti di alleviare le sofferenze patite per colpa delle feste di Natale e Pasqua.”

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