Politica
Crocifisso: “Seppelliremo di firme la sentenza di Strasburgo”
Petizione popolare della Lega Nord per la difesa del crocifisso e dei valori cristiani. Oggi la raccolta delle firme in Via Verci
La raccolta di firme, sul piano locale, è stata promossa dalla Lega Nord della circoscrizione di Bassano del Grappa. L'iniziativa, partita la settimana scorsa a Tezze sul Brenta, è proseguita oggi a Bassano e domani continuerà nei Comuni del comprensorio: tra questi Cassola, Rosà, Marostica e Romano d'Ezzelino.
Sul tavolino di Via Verci il via-vai di persone è continuo. Qualcuno persino ringrazia per l'opportunità di sottolineare, con la propria firma, il sentimento del valore delle radici cristiane. “Io firmo - commenta un altro cittadino - perché non voglio che ci dicano quello che dobbiamo o non dobbiamo fare.”
Il dito accusatore del Carroccio si rivolge, come noto, alla sentenza della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo, secondo la quale - accogliendo il ricorso di una cittadina italiana di origine finlandese - i crocifissi dovranno essere rimossi dalle nostre scuole. “Seppelliremo di firme questa assurda sentenza” - ammonisce, in un volantino distribuito alla gente, il ministro leghista Roberto Calderoli.
Gli fa eco il capogruppo consiliare della Lega Nord bassanese Nicola Finco che questa mattina - assieme all'europarlamentare Mara Bizzotto, al consigliere comunale Luciano Todaro e ad altri esponenti leghisti - ha coordinato le operazioni per la raccolta delle firme. “Sono venuti in molti a firmare - afferma Finco - perché la gente crede ancora ai valori cristiani, soprattutto al simbolo del crocefisso. E' ridicolo che la Corte Europea ci imponga scelte dall'alto.”
E ce n'è anche per il governatore del Veneto Giancarlo Galan. “Galan - continua Finco - ha definito la nostra iniziativa “vomitevole”, accusando la Lega di farsi campagna elettorale. Le firme che stiamo raccogliendo sono la migliore risposta a queste affermazioni. La gente ha capito il nostro messaggio, che riguarda la difesa dei nostri valori e delle nostre tradizioni.”
Le firme raccolte in tutta Italia saranno poi consegnate a Roma, per affiancare l'azione del governo che intende presentare ricorso contro la sentenza della Corte Europea.
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