Attualità
Cinque sindaci per tre vigili
Giuseppe Bombieri, Adriano Brustolin e Giovanni Zanolla, i tre storici vigili urbani di Bassano, vanno in pensione. Intervenuti alla festa di commiato cinque “primi cittadini”
Una “parata” di primi cittadini come quelle che si vedono raramente.
Ma l'occasione era davvero speciale: la festa di commiato dei tre storici vigili urbani di Bassano che insieme, e in contemporanea, sono andati in pensione.
Giuseppe Bombieri, Adriano Brustolin e Giovanni Zanolla hanno appeso definitivamente al chiodo la divisa blu e hanno invitato amici e colleghi alla “Favorita” per un allegro buffet di congedo dalla vita lavorativa.
Presenti in forze i compagni di lavoro della Polizia Locale di Bassano - quasi tutti, doverosamente, in borghese - e i rappresentanti delle altre forze dell'ordine, delle istituzioni, delle categorie economiche e della stampa locale che hanno avuto modo di apprezzare, per lunghi anni, la professionalità dei tre festeggiati.
Non è esagerato dire che col pensionamento dei tre vigili urbani se ne va un pezzetto della Bassano più autentica.
Bombieri, Brustolin e Zanolla, più che agenti di polizia locale, sono infatti per tutti degli autentici personaggi. Sempre pronti a far fronte al proprio dovere, ma con un'eccezionale dose di umanità: sempre disponibili ad aiutare il cittadino e anche - perché no? - a scambiare quattro chiacchiere con i passanti.
Ai tre colleghi, gli agenti del comando di Via Vittorelli hanno donato altrettanti quadri con raffigurazioni di Bassano. E non è mancato il taglio della torta: con una grande foto dei tre vigili sopra la spianata della crema pasticcera e tre simboliche candeline, prima di un brindisi che ha voluto alzare i calici in segno di augurio per il meritato riposo.
Non sarà facile abituarci a incontrare Bombieri, Brustolin e Zanolla per le vie di Bassano in vestiti “civili” e senza i loro cappotti scuri d'ordinanza e il cappello bianco.
Ma siamo anche certi che i “magnifici tre” continueranno ad essere vicini alla gente e a scambiare quattro chiacchiere con tutti: perché l'umanità e la simpatia non vanno in pensione.
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora