Calcio
“I risultati si ottengono col gioco”
Beghetto: “Senza qualità nella manovra si fa poca strada. Speravo la svolta arrivasse prima ma vedo segnali positivi”. Caciagli: “Non mi aspettavo un debutto così”.
Beghetto a muso duro. Il problema è che la classifica continua a piangere. Alle critiche ricevute per cambi, gestione delle partite ma, soprattutto, per l’assenza di risultati Beghetto risponde per le rime: “Io non sono un tipo di allenatore che si accontenta di giocare male, fare un tiro in porta e vincere. Alla lunga giocando male non arrivi da nessuna parte. L’unica strada che considero possa portare a dei risultati passa necessariamente attraverso il gioco. E questa strada è lunga e zeppa di difficoltà. Sinceramente speravo di arrivarci prima, ci siamo andati vicini molte volte ma ci manca quel benedetto risultato importante. Per far si che la squadra assimili la mentalità e la fisionomia che vuole dargli l’allenatore ci vuole tempo. Lo richiede Zaccheroni alla Juve, serve anche a me che di esperienza ne ho sicuramente meno. Quello che mi gratifica nell’anno nuovo è che finalmente si stanno vedendo segnali molto positivi”.
La formazione. Che questa non sia propriamente una stagione fortunata sul piano degli infortuni è piuttosto evidente. Anche in vista di Gubbio il tecnico giallorosso è alle prese con cattive nuove provenienti dall’infermeria: “Non cerco alibi – sottolinea il mister – ma alla lunga assenza di Fabiano si sono aggiunte quelle di Anaclerio (problema al ginocchio) e Guariniello (problema al’inguine). Fino a questo momento non siamo mai riusciti a mettere in campo la formazione che ho in testa per più di due domeniche di fila”. L’emergenza a centrocampo, come visto sabato col Prato, può essere tamponata con l’impiego di Matteo Caciagli. L’ex Poggibonsi si è ben calato nel ruolo di vice-Anaclerio anche se l’assenza dell’ex Bologna risulta comunque molto pesante: “Mi dispiace per Beppe – dice il centrocampista pisano – ma per quanto mi riguarda sono molto soddisfatto. Grande merito va ai miei compagni che hanno saputo mettermi a mio agio. Per il resto son contento di aver bruciato le tappe, quando sono arrivato non credevo che avrei trovato così tanto spazio fin dall’inizio. La fiducia del mister mi spinge a dare ancora di più. A cominciare da Gubbio”. I dubbi riguardano soprattutto la difesa viste le deludenti prestazioni della retroguardia nell’ultima uscita ma il tecnico sembra intenzionato a riproporre lo stesso assetto visto che un cambiamento potrebbe essere letto come una bocciatura. Beghetto spende due parole sul criticatissimo Martina: “Giovanni sta bene però sta pagando il fatto di aver giocato pochissimo nei mesi precedenti. Per caratteristiche è portato a spingere e lo fa con grande tempestività. Certo deve imparare a tenere le giuste distanze”.
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