Elezioni Regionali 2010
Massimo Ronchi: “Riavvicinare la Regione ai problemi della gente”
Intervista all'assessore di Romano d'Ezzelino, candidato per la Lega Nord alle prossime elezioni regionali. “Dare voce a chi non ha voce per farsi ascoltare”
Ora Massimo Ronchi - leghista, e già assessore provinciale al Bilancio, Programmazione e Affari Legali - punta lo sguardo verso la Laguna: candidato per la Lega Nord alle prossime elezioni regionali, a sostegno del candidato presidente Luca Zaia.
Massimo Ronchi, che cosa l'ha spinta a scendere in campo nella corsa verso Venezia?
“Il fatto che la circoscrizione di Bassano della Lega Nord mi abbia indicato come candidato di circoscrizione, e ciò è avvenuto con votazione formale. Mi fa piacere essere visto come un elemento di massima condivisione e di rappresentatività territoriale della Lega. La candidatura regionale non rientrava nei miei progetti, l'attività di assessore a Romano mi impegna già pienamente. L'ho accolta con sorpresa e responsabilità, che ho accettato di prendere anche per l'esperienza che ho maturato come amministratore locale.
Su cosa punta il suo messaggio agli elettori?
“Il mio programma, in senso generale, parte da due punti di vista. La Regione è un ente importante perché legifera, e persegue obiettivi generali. Spesso però è un ente che viene visto tanto distante perché magari ascolta la voce di gruppi poco numerosi ma bene organizzati e trascura la voce di tante persone che non hanno gruppi organizzati alle spalle pur avendo problemi e necessità quotidiane. Spesso l'azione della Regione dà quindi la sensazione di volare sopra la testa della gente e invece è necessario un collegamento diretto tra le esigenze, sentite e quotidiane, della popolazione e gli obiettivi che la Regione persegue. Il mio primo impegno, in questo senso, è quello di dare voce a chi non ha voce.”
E il secondo?
“Il secondo intendimento è quello di impegnarmi dal primo fino all'ultimo giorno del mandato. Nell'ultimo anno di legislatura molti tirano i remi in barca, il mio vuole essere invece un impegno costante. Cinque anni di presenza e attenzione continua con il territorio, con i sindaci - in evidente difficoltà di rappresentatività a livello regionale - e tra la gente. Intendo svolgere una funzione di coordinamento tra i sindaci con una visione politica per l'individuazione delle priorità su cui puntare nel Bassanese. Lo sforzo è quello di compiere l'individuazione delle tematiche e porsi degli obiettivi finanziati che si concretizzino sul territorio. Non una dispersione in mille rivoli, ma un salto di qualità.”
Nel caso venisse eletto consigliere regionale, continuerà a fare anche l'assessore a Romano d'Ezzelino?
“No, mi dimetterò da assessore comunale. Rimarrò capogruppo di maggioranza a Romano, ma l'attività in Regione non è conciliabile con il fatto di amministrare un Comune di quasi 15mila abitanti che è molto dinamico e di grande fermento sociale e a cui si deve dedicare il tempo necessario. L'esperienza amministrativa a Romano sarà però alla base della mia attività, per riannodare tanti fili con un'azione legata alle amministrazioni e, come già detto, a forte supporto dei sindaci. E mi dichiaro già a disposizione del sindaco di Bassano Cimatti, che si è imposto con la volontà popolare con una coalizione opposta alla nostra, e per il quale la mia porta sarà sempre aperta.”
La foto a corredo di questa intervista la ritrae assieme al candidato presidente Luca Zaia. Che indicazioni le ha dato, se mai gliele ha date?
“La presenza sul territorio, la concretezza e il fatto di perseguire l'efficienza e l'innovazione da parte della macchina burocratica regionale. Non si può attendere un anno per l'approvazione di una legge della Regione, occorre una modifica allo statuto e al regolamento del consiglio regionale.”
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