Elezioni Regionali 2010

Il PD al capezzale della Sanità

“Sanità e Sociale: attualità e proposte”. A Bassano il Partito Democratico mette il dito sulle “piaghe” del sistema

La Sanità, e con essa il Sociale, si mette il termometro.
A presentare la diagnosi è il circolo del Partito Democratico di Bassano del Grappa, che all'Hotel Palladio in città ha promosso un incontro sui due temi cruciali con gli interventi del deputato Daniela Sbrollini, del consigliere regionale Claudio Rizzato e del consigliere provinciale e presidente del consiglio comunale di Bassano Mauro Beraldin: gli ultimi due candidati nella lista del PD alle prossime elezioni regionali.
Da sinistra: l'on. Daniela Sbrollini, Giovanni Reginato, Claudio Rizzato e Mauro Beraldin
Da sinistra: l'on. Daniela Sbrollini, Giovanni Reginato, Claudio Rizzato e Mauro Beraldin

“Oggi nel Veneto - ha esordito Giovanni Reginato, responsabile sanità del PD provinciale e coordinatore dell'incontro - su 4 milioni di abitanti vengono erogate 80 milioni di prestazioni sanitarie all'anno. Sono 18 prestazioni per abitante, contro le 9 della Francia”.
Un dato che parla da solo sull'enorme impatto del sistema socio-sanitario sulla nostra vita quotidiana. Eppure, secondo gli esponenti del PD, a una così elevata domanda di interventi non corrisponde un'adeguata attenzione da parte del governo.
“La Finanziaria 2010 - ha spiegato l'on. Daniela Sbrollini - taglia di più del 2009 sulla spesa sociale. Sulla Sanità c'è stato un taglio di 7 miliardi di euro. E' vero che la spesa sanitaria è in gran parte competenza delle Regioni, ma i livelli essenziali di assistenza, i famosi L.e.a., sono ancora di competenza dello Stato. Le risorse per il Sociale dell'ultima Finanziaria sono le stesse dell'ultima Finanziaria Prodi. In due anni non ci sono state nuove risorse, ma solo tagli. E' stato istituito di recente il Ministero della Salute, ma è un Ministero senza portafoglio. Però hanno trovato le risorse per nominare due nuovi sottosegretari. Se andiamo nel dettaglio, vediamo che il Fondo per le Politiche Sociali ha subito un taglio di 700 milioni. I tagli hanno interessato tutti i servizi alla persona: i Fondi per la Non-autosufficienza, ad esempio, sono stati cancellati da Sacconi.”
“Il governo non ha una strategia per uscire dalla crisi economica - ha ancora detto il deputato del PD - perché i tagli riguardano le famiglie, che andrebbero invece sostenute per favorire la ripresa dei consumi. Però ci sono i soldi per il Ponte sullo Stretto di Messina e per risanare i bilanci di Comuni, come Palermo e Catania, che non hanno saputo spendere bene i loro soldi. Mentre tutti gli altri Comuni virtuosi sono bloccati nella spesa e negli investimenti dal Patto di Stabilità.”
“Tra gli emendamenti alla Finanziaria che avevamo presentato - - c'era progetto di togliere la spesa sociale dei Comuni dal Patto di Stabilità. Ma il governo per la Finanziaria ha chiesto per l'ennesima volta la fiducia, una procedura che annulla gli emendamenti parlamentari.”
“Su quasi 5 milioni di cittadini del Veneto - ha affermato Claudio Rizzato -, 1 milione ha più di 65 anni e 200mila più di 80 anni. L'assistenza sociosanitaria deve far fronte all'invecchiamento della popolazione con risorse straordinarie. Dobbiamo garantire la continuità assistenziale sul territorio, per la cura delle persone dimesse dall'ospedale dopo la fase acuta. Ma verso quale direzione stiamo andando? Invece di rafforzare i presìdi sul territorio, si costruiscono nuovi ospedali per cordate di interessi che fanno affari con la Sanità e finanziano le campagne elettorali.”
“L'ospedale di Bassano è migliorato molto negli ultimi anni - ha aggiunto Mauro Beraldin - ma serve un ulteriore salto di qualità. Per le liste di attesa, occorre lavorare con i medici di base per ridurre le richieste diagnostiche non adeguate. Bisogna ridurre anche i ricoveri impropri e le dimissioni prolungate di pazienti che necessitano invece di assistenza sul territorio.
La prossima apertura delle UTAP, le Unità Territoriali di Assistenza Primaria, dovrebbe servire allo scopo di seguire le urgenze minori e sgravare il sovraccarico al Pronto Soccorso.”
Sempre Beraldin ha evidenziato la necessità che il Direttore Generale dell'Ulss, attualmente di nomina diretta della Giunta regionale, “sia vicino al territorio e venga nominato direttamente dalla Conferenza dei Sindaci”.
I temi in agenda sono tanti e servono altrettanti interventi mirati per evitare che Sanità e Sociale siano la cenerentola delle politiche di spesa pubblica. “Un esempio - ha ricordato Rizzato - è la legge regionale sul Fondo per la Non-autosufficienza, promossa dal PD, che prevede risorse crescenti per sgravare le famiglie dal pagamento delle rette nelle case di riposo.”

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