Elezioni Regionali 2010
Fulgenzio Bontorin: “Abbiamo rotto l’atomo”
Parla l’esponente politico di Romano d’Ezzelino, candidato capolista per Alleanza di Centro alle prossime elezioni regionali
L’atomo in questione è l’Udc: il partito di cui è l’attuale vicesegretario provinciale e anche consigliere nazionale, ma che si presenta alla competizione elettorale nel Veneto con una lista concorrente alla sua, che corre da sola e che sostiene invece il candidato presidente Antonio De Poli.
Bontorin è un capitano di lungo corso della politica locale: sindaco di Romano d’Ezzelino a soli 22 anni e quindi per dieci anni assessore provinciale alla Cultura, sempre in quota Democrazia Cristiana, è stato successivamente eletto, tra le file dell’Udc, consigliere provinciale.
Oggi è tra i promotori della nuova espressione dei moderati, nata da una costola dell’Unione di Centro, che ha il suo leader nazionale in Francesco Pionati e che - “rompendo l’atomo” - rimette in discussione gli equilibri interni e le alleanze esterne dell’area politica di Centro.
Bontorin, lei si candida alle regionali come capolista di Alleanza di Centro, pur essendo iscritto all’Udc che è uno dei suoi competitori. Qual è il senso politico di questa scelta?
“L’Udc è il partito a cui ritengo di appartenere, ma riconoscendomi in quella parte di partito centrista che vuole coerentemente dialogare col Centrodestra e in particolare col Pdl, che come noi fa parte del Partito Popolare Europeo. Noi di Alleanza di Centro vogliamo spingere affinché questa scelta sia fatta da tutto il partito. Due anni fa Casini aveva detto giustamente “no” all’ingresso nel Pdl affermando l’esigenza di avere una propria autonomia di espressione di lavoro, ma comunque alleata col Centrodestra. Berlusconi ha negato allora questa possibilità, oggi in Veneto viene invece rivista questa posizione.”
Dopo anni di attività politica e amministrativa, cosa la spinge a rimettersi in gioco?
“Ritengo di avere maturato un’esperienza, sia in Comune che in Provincia, e ritengo di avere la maturità e l’esperienza per poter amministrare in Regione, interpretando le esigenze del nostro territorio, come le grandi infrastrutture come la Valsugana o come la riproposta di un obiettivo di cui sono stato da sempre il paladino: la direttissima Bassano-Vicenza, per la quale a suo tempo la Provincia aveva stanziato 10 milioni di euro, avendo individuato anche il percorso sciogliendo il “nodo” di Bressanvido.
Intendo portare a compimento una maturità politica attraverso la concretezza a livello legislativo, supportata sempre dai nostri valori e dall’attenzione verso i più deboli, la famiglia, la scuola. Il mio è un impegno di produzione legislativa che continui quanto di buono è stato fatto in Regione con assessori targati Udc, Tutto questo per dare continuità a una politica che fa riferimento alla Dottrina Sociale della Chiesa.”
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