Elezioni Regionali 2010
Antonio De Poli: “Siamo l'argine allo strapotere verde che sta avanzando”
Incontro a Bassano con il candidato alla presidenza del Veneto dell'Udc, a seguito del leader del partito Pier Ferdinando Casini. “No alla politica degli slogan che allarga le differenze e le discriminazioni”
Antonio De Poli, candidato alla presidenza del Veneto alle prossime elezioni regionali - sostenuto dal suo partito, l'Udc, e dalla lista Unione Nord Est - mette subito i puntini sulle “i” iniziando incontrando all'Hotel Belvedere a Bassano gli otto candidati della provincia di Vicenza dell'Udc assieme al leader del partito Pier Ferdinando Casini.
E prosegue: “Oggi serve una politica seria, che non guarda alla piazza e che attende una risposta seria il 30 marzo.”
“L'Udc - dice ancora De Poli - vuole dare queste risposte a quel tessuto socio economico che oggi è in crisi e al principale ammortizzatore sociale che è la famiglia. La politica oggi deve avere un cuore e un'anima salvaguardando questo aspetti. Qualcuno porta avanti invece la politica degli slogan che allarga le differenze e le discriminazioni.”
La priorità, per il candidato presidente, è la salvaguardia “dei livelli socio assistenziali che non sono nel programma degli altri” e che vede “al primo posto il lavoro, la famiglia, le fasce deboli della società.”
“Pensiamo alla scuola- continua -. Andiamo a insegnare il dialetto? Il dialetto fa parte della nostra tradizione, ma è una cosa diversa andarlo a insegnare a scuola.”
“Serve un progetto strategico per il Veneto - incalza - e non dividerci in un localismo che ci farebbe tornare ad essere un paese di emigrazione. E invece ci troviamo in una campagna elettorale nella quale non c'è il confronto, e il confronto è democrazia. La Lega vuole introdurre il voto di fiducia in consiglio regionale per spogliare del loro ruolo le opposizioni. E' come dire: se sei fuori, non ci sei più.”
“Mi hanno chiesto qual è il mio progetto per Bassano - conclude De Poli -. Il progetto lo facciamo coi cittadini di Bassano, discutendo sulle priorità che sono appunto il lavoro, la famiglia, i servizi alle fasce deboli della popolazione e poi le infrastrutture, il turismo, la salvaguardia dell'ambiente.”
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