Elezioni Regionali 2010

Casini: “L'Italia è un paese che va ricucito”

Il leader dell'Udc a Bassano per sostenere la candidatura di Antonio De Poli. “Berlusconi, prima che alla piazza, dovrebbe rispondere agli italiani”

Pier Ferdinando Casini arriva a Bassano con mezz'ora di ritardo, nel tour de force che da Verona - attraverso la città del Grappa - deve portarlo in un sol giorno anche a Padova e a Belluno, a fianco di Antonio De Poli.
Nessun problema: gli otto candidati vicentini dell'Udc - più i simpatizzanti e un gruppo di “De Poli Boys” con addosso una felpa bianca che porta il nome del candidato alla presidenza del Veneto per l'Unione di Centro - lo hanno atteso, all'Hotel Belvedere, con la pazienza che si concede ai leader.
Pier Ferdinando Casini: "Galan? Chi è causa del suo mal pianga se stesso"
Pier Ferdinando Casini: "Galan? Chi è causa del suo mal pianga se stesso"

Casini entra in sala con uno scherzoso “pace e bene a tutti” e dispensa volentieri sorrisi e battute. Ascolta l'intervento del segretario provinciale Dall'Ara, che accenna - senza nominarla - alla questione “Alleanza di Centro” (“Quelli che hanno scelto altre strade, si sono auto-esclusi dal nostro partito”), il saluto del sindaco Stefano Cimatti e il discorso di De Poli, di cui scriviamo in un articolo a parte.
Quando tocca a lui, chiede se ci sono domande. Un giornalista gli pone un tris di questioni: Galan e le intenzioni di Bossi di non dargli il “ministero promesso” all'agricoltura, il presidenzialismo di Berlusconi e il risultato previsto alle elezioni.
“Galan? Sono indifferente - risponde Casini -. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Se gli sfilano il ministero è a causa dell'errore politico di abbandono delle battaglie che ha fatto.” “Quello che riesce meglio a Berlusconi è la politica delle promesse. Sul presidenzialismo lo sento parlare da oltre 20 anni.” “Il nostro risultato? Noi abbiamo fatto una sana operazione di pulizia del partito. Aumentiamo i voti e perdiamo qualcuno. E' benefico il lavoro che Berlusconi sta facendo all'interno dell'Udc.”
Il leader dell'Unione di Centro spende quindi parole di elogio per Antonio De Poli (“Sta facendo una grande battaglia, io credo che avremo motivo di essere contenti”) e per il sindaco di Bassano: “Stefano Cimatti per me è un amico - afferma - e una persona retta e proba in tutti questi anni. Quando ha deciso di scendere in campo la mia solidarietà è stata forte. Credo che alla politica servano persone di questo tipo, che si mettono in gioco per essere utili alla comunità.”
“L'Italia - aggiunge - è un paese che va ricucito, che ha un tasso di odio eccessivo. Un paese con tante difficoltà non può tollerare tanta politica contro gli altri. Io sono per un “Partito della Nazione” che prenda per mano i cittadini e parli un linguaggio diverso. E invece si procede a colpi di spot. Berlusconi, prima che alla piazza, dovrebbe rispondere agli italiani. Credo che sia una fuga dalla realtà.”
Casini fa l'esempio degli studi di settore “che sono concepiti per una fase di espansione economica e di cui noi chiediamo la sospensione di un anno”, critica “chi strumentalizza il malumore legittimo della gente” e dice di rivolgersi “alla maggioranza silenziosa degli italiani, che non scendono in piazza ma vogliono la risoluzione dei loro problemi.”
“Quando Berlusconi cambia le regole - conclude - è come il padre sindacalista dei figli, che vanno male a scuola e lui se la prende coi professori. L'abbassamento del tasso etico nel nostro paese è anche per queste cose.”

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