Elezioni Regionali 2010
“Ambiente, qualità della vita e sviluppo sostenibile in primo piano”
Parla Giovanni Scramoncin, candidato alle regionali per la lista “Idea Veneto”. “Un'idea nuova per un tipo di sviluppo più equo e più etico”
Le sue posizioni - dal “no” alla Pedemontana al “no”al nucleare - sono risapute e oggi le rilancia in veste di candidato alle prossime elezioni regionali per la lista “Idea Veneto” che sostiene il candidato alla presidenza della Regione Giuseppe Bortolussi.
“Idea Veneto - ci spiega - nasce dalla convergenza di una parte dei Verdi e di alcuni esponenti dell'associazionismo e del biologico sulle tematiche dell'ambientalismo, dello sviluppo sostenibile e dell'etica nel mondo del lavoro e nei rapporti con gli altri. Abbiamo scelto questo nome perché c'è bisogno di un'idea nuova per rilanciare un tipo di sviluppo e di società più equo e più etico.”
Continua Scramoncin: “L'ambiente, nel Veneto, è uno dei problemi principali e questo a seguito del modello di sviluppo intrapreso fino adesso. Non siamo contro le nuove infrastrutture, ma devono essere opere a favore del territorio e della qualità della vita e non opere che servono solo al profitto.
Pensiamo ad esempio anche a un altro problema, quello delle cave: in Valbrenta e sull'Altopiano si continua a scavare, in nome di un potere economico immediato che rende in realtà vane le altre esperienze di economia locale. Si perde, come nel caso della Valbrenta, un valore ambientale irrecuperabile.”
“E' giusto e necessario puntare più sull'ambiente, anche come immagine - prosegue -. Penso alla nuova lottizzazione dell' “Area Pengo” a Schiavon: invece di andare a edificare in una zona verde si poteva scegliere un'area dismessa o già utilizzata.
Le nostre imprese, proprio in questi tempi di crisi, dovrebbero abbandonare un certo tipo di sviluppo che rincorre a tutti i costi la Cina e cambiare. Innovazione, per le aziende, vuol dire oggi qualità della vita, più etica e più ambiente. Per rinnovarsi realmente e non costruire nelle poche aree verdi che rimangono in zona.”
Tra i cavalli di battaglia di Scramoncin, da sempre, c'è la Superstrada Pedemontana.
“Nessuno è contrario alle strade - specifica - ma un conto è fare un'infrastruttura a servizio del territorio e un altro è realizzare un'arteria che non serve al territorio ma solo allo spostamento di merci da una parte all'altra e che porterà solo inquinamento.
Servono strade più piccole e più funzionali alla comunità e bisogna promuovere lo spostamento delle merci dal nord e per l'est Europa sempre più su rotaia. Sarebbe molto più utile e conveniente, soprattutto in tempi di crisi.
Una nuova idea di sviluppo: il senso della nostra lista è proprio questo.”
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