Elezioni Regionali 2010
Finalmente al voto
Alle urne domenica 28 e lunedì 29 per scegliere il governo e il consiglio regionale dei prossimi cinque anni. Vi spieghiamo le modalità di voto
Si va finalmente al voto per ridisegnare il consiglio e la giunta regionale del Veneto: dopo un mese di campagna elettorale che nel Bassanese ha registrato qualche veleno di troppo e nel corso del quale si è sentita la mancanza di autentici confronti pubblici tra i candidati dei diversi schieramenti.
Tant'è: è arrivato il momento di decidere quale sarà il governo del Veneto per i prossimi cinque anni e di scegliere i 60 componenti del parlamento regionale, di cui 48 eletti con il sistema proporzionale collegato alle numero delle preferenze ottenute.
Si vota domani, domenica 28 marzo dalle ore 8.00 alle ore 22.00 e lunedì 29 marzo dalle 7.00 alle 15.00.
All'elettore viene consegnata un'unica scheda, di colore verde.
Nella scheda sono raffigurati:
- a sinistra, i simboli delle liste provinciali collegate al candidato presidente; nel riquadro di ciascuna lista provinciale figurano il simbolo del partito e uno spazio per esprimere una sola preferenza al candidato di quel partito per la ripartizione provinciale dei seggi.
- a destra, a fianco dei partiti apparentati sono raffigurati invece il nome e cognome del capolista regionale (il candidato alla presidenza della Regione) e il simbolo o i simboli della lista regionale o “lista del presidente”, che è direttamente collegata al candidato presidente della Regione
Le possibilità per votare sono tre:
Prima opzione: si può tracciare una croce su un simbolo di un partito e scrivere il cognome, oppure il nome e il cognome, di un candidato di quel partito alla carica di consigliere; il voto in questo caso è espresso sia per la lista provinciale che per quella regionale collegata al candidato presidente.
Seconda opzione: si traccia una croce sul simbolo di una lista regionale o sul nome del capolista ( il candidato alla presidenza della Regione ) senza segnare alcun simbolo di lista provinciale. In questo caso la preferenza va soltanto alla lista regionale o al candidato presidente, ma non si attribuisce alcun voto alla lista o alle liste provinciali collegate a quel candidato presidente.
Terza opzione: si può tracciare una croce nel rettangolo di una lista provinciale (e si può anche scrivere il nome di un candidato consigliere) e una croce sul simbolo di una lista regionale (cioè quello a destra del candidato presidente) o sul nome stesso del candidato presidente.
In questo caso la preferenza è espressa sia per la lista provinciale sia per quella regionale prescelta, anche se non collegate fra loro; si parla, in questo secondo caso, di "voto disgiunto".
Per votare è necessario presentarsi al seggio con la tessera elettorale rilasciata dal Comune e un documento di identità. Sulla tessera elettorale è indicata la sede e il numero della sezione presso la quale l'elettore si deve recare.
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