Calcio
Carica Braghin: “Non sarà una giornata sfortunata a fermarci”
“Mi chiedo perché non siamo riusciti ad ingranare prima invece di aspettare la primavera ma ora è troppo importante non perdere le nostre certezze. “Mercante” pieno? Ha influito tantissimo sulla prova dei ragazzi”.
Ha un rospo Stefano Braghin da sputare. Ha provato a tenerlo dentro ma alla fine non riesce a far finta di niente. “Il più grande rammarico sapete qual è? Più che per la partita in sé non riesco a darmi pace perché, non avendo assolutamente avvertito la sensazione di essere inferiore alla squadra che sta dominando il campionato dall’inizio, non riesco a capacitarmi di come siamo arrivati ad una situazione del genere. Ossia per quello che non siamo riusciti a fare in precedenza, quello che non abbiamo espresso fino a fine gennaio, per capirci. In campo non c’erano 15 punti di differenza e se ci sono è colpa nostra perché non siamo riusciti prima a far emergere il nostro reale valore”. Braghin si sente poi di fare un plauso anche al suo tecnico, Beghetto: “Il mister è stato bravo, come tutti i ragazzi. Beghetto ha preparato davvero un’ottima partita, mi spingo a dire che fino all’espulsione di Grillo avevamo davvero il match in pugno. Troppi episodi ci hanno penalizzato, mai così tanti eventi sfavorevoli in un'unica partita. Oggi non mi sarei stupito nemmeno se ci segnava il guardalinee. Se ci mettiamo in testa questo non perderemo le nostre certezze e questo è troppo troppo importante”.
L’ultimo pensiero è rivolto a tifosi che sono accorsi in massa per non perdersi l’incontro della squadra cittadina: “Grande successo della città e della tifoseria. Quando lo stadio è così assiepato di pubblico, rumoroso e caloroso, si nota tantissimo la differenza. Ma la vivono diversamente anche i ragazzi in campo. Io credo che nella prestazione della squadra c’è tanto di quello che il pubblico è riuscito a trasmettere. Se riusciamo a sentirci una cosa sola con chi ci sostiene diventiamo davvero difficili da battere tra le mura amiche. Se invece si lascia spazio a crepe o intemperanze allora siamo più vulnerabili”.
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