Calcio
Il Bassano non demorde. Piede sull’acceleratore fino alla fine
Beghetto: “Solo la matematica può farci rallentare, abbiamo carattere da vendere”. Fabiano: “Sono pronto a riprendermi il posto. Sarebbe sa stupidi mollare ora”.
Beghetto vuole un Soccer Team più forte di qualsiasi avversità. E il prossimo ostacolo ha le fattezze del Bellaria Igea di Lamberto Zauli. La formazione romagnola si trova a due punti dall’ultimo posto (Poggibonsi) e a tre dalla salvezza senza passare dai playout (Sacilese) ed è reduce da due sconfitte consecutive maturate entrambe in trasferta. Anche un punto potrebbe soddisfare la sete di punti dei biancazzurri. Si preannuncia una battaglia a colpi di clava con la prima linea giallorossa intenta a forzare la retroguardia dei padroni di casa: “Andiamo a giocare le nostre chances di playoff in un match totalmente diverso da quello contro la Lucchese. Il Bellaria ha l’acqua alla gola, deve assolutamente interrompere l’emorragia di punti che l’ha colpita nelle ultime due domeniche e per farlo userà tutti i mezzi a disposizione. Questo tipo di incontri gli abbiamo già preparati, ricordiamoci la trasferta con la Giacomense, se siamo concentrati e determinati come in passato la prestazione non ci sfuggirà. Sul risultato mantengo un profilo ancora più basso: abbiamo visto tutti che anche giocando una gara quasi perfetta si può perdere. Questo è il calcio”.
Certo è che il Bassano non può più accontentarsi della prestazione. Se ad un certo punto dell’incontro le cose non andassero per il verso giusto non bisognerà tentennare eccessivamente bensì cercare di forzare la mano per rincorrere il risultato pieno: “Questo è quello che abbiamo dimostrato di volere già domenica. Un episodio capitato al 93’ è molto sintomatico: corner per noi, la difesa respinge, la palla sta rotolando in fallo laterale. Beh una squadra che s’accontenta quella palla la lascia rotolare fuori. Noi, invece, caparbiamente siamo andati a riprenderla subito per rimetterla in mezzo dove erano rimasti ben cinque nostri saltatori. Questo vuol dire crederci e questo l’ha capito anche il pubblico che si è alzato in piedi ad applaudirci. Ora dimentichiamoci tutto in fretta e manteniamo in testa solo quanto di buono ci servirà a Bellaria per sfoderare una buona prestazione”. L’ultimo pensiero è per i complimenti espressi nei confronti del suo Bassano da un grande ex come Ezio Glerean: “Mi hanno fatto enorme piacere, Glerean è un allenatore che stimo moltissimo e che ho avuto il piacere di avere, anche se per poco tempo. Il suo riconoscimento va anche e soprattutto ai ragazzi”.
La formazione. Out La Grotteria per infortunio e Grillo e Veronese per squalifica, mister Beghetto è intenzionato a inserire l’ottimo Beccia come esterno mancino di difesa, anche per sfruttare le sue propulsioni offensive sulla corsia laterale. Un altro che non vede l’ora di scendere in campo è Zattin che sarà chiamato a vestire la maglia numero 1 (sono nove le presenza stagionali per lui). Il dubbio maggiore riguarda, dunque, chi avrà l’onere e l’onore di vestire la casacca numero 10 che fu di Berrettoni e che ora calzava a pennello sulle possenti spalle del Gaucho. Il dubbio verrà sciolto solo nelle prossime ore. Ma il lutto familiare che ha colpito Guariniello, partito alla volta di Salerno, non consente di sapere in anticipo se l’attaccante campano se la sentirà di giocare domenica mentre dall’altra parte c’è un Fabiano voglioso di riprendersi il posto da titolare che gli compete e un Raffaele Baido che, come anticipato nell’intervista su queste pagine di ieri, da seconda punta, la scorsa stagione, ha messo a segno nove reti in quattro mesi.
Se la nota stonata è l’infortunio di La Grotteria, quella lieta è dunque il reintegro a tempo pieno di quello che è stato per molto tempo il trascinatore del Soccer Team. Gianni Fabiano è pronto al rientro e il primo a mettersi a disposizione del gruppo: “Nessuno di noi è sicuro del posto, c’è un ballottaggio ed è giusto che sia così visto che in tanti qui dentro meriterebbero di giocare dall’inizio. Certo è normale che non vedo l’ora di giocare e di dare una mano alla squadra, lo stop che ho subito è stato fin troppo lungo per i miei gusti. Negli spezzoni in cui sono stato impiegato ho cercato di recuperare la brillantezza che avevo prima dell’incidente per tornare ad essere importante per i miei compagni, il mister e i tifosi”. Tatticamente qualcosa è destinato a cambiare. Fabiano è un giocatore determinante ma non gli si può di certo chiedere di fare le veci della punta ex Padova e Palermo per una questione di caratteristiche: “Un sostituto naturale di Christian non ce l’abbiamo e forse non ce l’ha nessuno in questa categoria. Quindi è normale che con gente come il sottoscritto, Guariniello, Iocolano o Baido non ha senso giocare con il pallone in aria bensì cercare il fraseggio palla a terra. Mentre per i lanci di scarico, quelli per far rifiatare la squadra, può occuparsene benissimo Crocetti”. L’aver ritrovato Fabiano per la formazione di Bassano del Grappa significa ritrovare anche un leader dentro e fuori dal campo: “Voglio comunque rassicurare i nostri tifosi. Sappiamo tutti che l’assenza di Christian comporterà qualche problema però ricordo che si diceva altrettanto in seguito al mio infortunio. Beh mi sembra che la squadra nel suo insieme abbia ottenuto risultati più importanti in mia assenza. Questo per dire che è il gruppo a fare la differenza non il singolo e che quindi siamo convinti di poter non rallentare il ritmo. Inoltre l’esperienza mi insegna che sarebbe da stupidi buttarsi giù dopo un filotto di vittorie consecutive e prestazioni eccellenti per una sconfitta maturata per degli episodi palesemente sfortunati. Certo, per rimanere in corsa, dobbiamo tornare a vincere. Già a partire da sabato”.
Ascolta e leggi il contributo dell'esterno milanese nei box a destra su La Grotteria e la rabbia nei confronti di alcune considerazioni apparse su queste pagine.
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