Cronaca

Sgominata “baby-gang” di Bassano. Il capo era un tredicenne

Banda di ragazzini nella rete dei carabinieri. Due arresti e 10 indagati per rapina, furto, lesioni e estorsione. Sono accusati di 17 episodi di aggressione e sopraffazione ai danni di altri ragazzi

La loro tecnica era quasi sempre la stessa. Una volta individuate le loro vittime, le facevano cadere a terra con uno sgambetto e quindi, col pretesto di aiutarle a rialzarsi, la distraevano in modo tale da rubare portafogli ed effetti personali. E guai ad opporsi: in caso di reazione da parte dei malcapitati, il gruppo li circondava e con l'aggressione o con la minaccia li costringeva a consegnare tutto quanto avevano in tasca.
Erano senza scrupoli i componenti della baby gang, tutti di età compresa tra i 13 e i 15 anni, che ha imperversato negli ultimi tempi nella zona di Bassano del Grappa. A capo della banda c'era il più piccolo del gruppo: un ragazzino extracomunitario di 13 anni che ha partecipato alla maggior parte degli episodi di aggressione.
Sgominata a Bassano una baby-gang senza scrupoli
Sgominata a Bassano una baby-gang senza scrupoli

Le imprese dei giovanissimi bulli in stile “arancia meccanica” sono state però scoperte dai carabinieri, che hanno sgominato la gang: due arresti e altri 10 minorenni indagati è il bilancio dell'operazione.
I ragazzini, figli di operai e di liberi professionisti e tutti incensurati, sono accusati di rapina, estorsione, lesioni e furto. Le indagini, coordinate dalla Procura dei Minori di Venezia, hanno permesso di svelare almeno 17 episodi di sopraffazione ai danni di altri ragazzi del luogo, alcuni dei quali anche maggiorenni, a cui i baby-delinquenti sottraevano portafogli, soldi in contanti, telefoni cellulari e altro.
In soli due mesi - come accertato dai Militari dell'Arma - il gruppo si è reso responsabile di cinque rapine, sei furti e un'estorsione.
Le identificazioni dei presunti componenti della gang sono state facilitate grazie a internet: ognuno di loro aveva infatti un profilo, con tanto di foto, su facebook o altri siti di social network.
Tra gli episodi al centro delle indagini anche uno segnalato dall’assessore regionale Elena Donazzan, che era intervenuta in centro a Bassano in sostegno di due vittime - una minore e un uomo invalido - entrambi presi in giro da sette o otto giovanissimi, alcuni dei quali individuati fra gli appartenenti al gruppo scoperto dai carabinieri.

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