Attualità
Monte Grappa, Monte Rosa
ll Massiccio grande protagonista della 14° tappa del Giro d'Italia, Ferrara-Asolo. Dopo Cima Grappa l'azione decisiva del vincitore di tappa Vincenzo Nibali. Una grande giornata per il popolo delle biciclette
Il popolo delle biciclette, che conta migliaia di appassionati, si è dato appuntamento di primo mattino lungo i tornanti del Grappa per assicurarsi i posti più giusti da dove applaudire il passaggio della carovana rosa in una grande giornata di bel tempo, disturbata solo da qualche goccia di pioggia,
E non è stato deluso: perché proprio dopo il passaggio a ridosso di Cima Grappa (1675 metri di altitudine, Gran Premio della Montagna) il corridore siciliano della Liquigas Vincenzo Nibali - fino a quel momento inserito in un quartetto di fuggitivi che comprendeva il compagno di squadra Ivan Basso, Michele Scarponi e il campione del mondo Cadel Evans - ha dato la stoccata decisiva, allungando da solo nella prima parte della discesa sulla Cadorna. Un'azione da fuoriclasse che gli ha permesso di mantenere un sufficiente distacco sugli inseguitori, grazie alle sue doti da discesista, e di tagliare per primo, solitario, il traguardo di Asolo con 22”di vantaggio rispettivamente su Basso, Evans e Scarponi.
Il kazako Alexandre Vinokourov, tra i più attesi alla prova del Massiccio, è giunto al traguardo con un ritardo di 1'33" dal vincitore di tappa. A 2'25" il gruppetto con Sastre, Cunego e la nuova maglia rosa, lo spagnolo David Arroyo (Caisse d'Epargne) che ha tolto la maglia di primo in classifica, con 39" di vantaggio, all'australiano Richie Porte.
Domani lo Zoncolan: il Giro affronta le grandi salite con un bilancio positivo e un consenso generale per la sfida sul Monte Grappa, asperità già in grado di selezionare gruppo e classifica.
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora