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Festa italiana
Il 2 giugno si festeggia la nascita della Repubblica, alla vigilia dell’anniversario dell’Unità ci si interroga su cultura e identità “italiane”
Riguardo ad azioni concrete, a proposito ad esempio della difesa della lingua italiana, mentre giustamente a livello locale in tutte le regioni ci si sta prodigando per non perdere la ricchezza legata alla tradizione del patrimonio dialettale, i Dipartimenti di lingue e letteratura delle Università rischiano di sparire. Giusto qui in Italia, mentre non è così all’estero dove fioriscono i dipartimenti di italianistica, in qualche facoltà di Scienze della Formazione, e presto sarà in più di una, ci si può già laureare, per poi andare ad insegnare, senza avere mai sostenuto un esame di lingua italiana. E allora ci si chiede, da parte di chi ci amministra esiste davvero l’intenzione positiva di rivalutare la nostra identità storica? E lo si può fare enfatizzando da una parte le celebrazioni e le giornate “dedicate a” e dall’altra minando i capisaldi della cultura? Oggi a Bassano molti monumenti e musei rimarranno aperti, l’auspicio di molti è che queste occasioni servano alla riflessione, non siano strumentalizzate a fini partitici, e che non diventino feste “comandate”.
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