La locomotiva della libertà
Da L'Aia a Recife
Attraversato l'Oceano Atlantico in veliero, la Locomotiva si avvicina alla meta, il Messico.
É cosí che il primo maggio organizziamo una serata dedicata al tema del cibo, proiettando nella sala cinema della Tomatera il documentario "We Feed the world". Durante il giorno giriamo per il quartiere di Guanarteme a Las Palmas offrendo cibo riciclato alle persone, invitandole alla serata in programma. Il cibo é stato riciclato nei cassonetti di uno dei principali supermercati della città che getta via ogni giorno quantità ingenti di cibo. L´azione ha l´obiettivo di sensibilizzare la gente riguardo a questa tematica. Alla serata partecipano molte persone e il dibattito che si crea é acceso e spigoloso, a volte critico e comunque costruttivo. I giorni successivi si alternano tra magici momenti alla Tomatera e la conoscenza della nostra "nuova casa mobile" che ci permetterà di viaggiare nell´Atlantico, la Fetse. La barca é bella, comoda e spaziosa e i marinai la trattano con infinito amore...Il giorno della partenza si avvicina sempre di più. Come regalo alla Tomatera e ringraziamento per lo splendido mese assieme realizziamo un documentario che parla della casa e della propria filosofia. "Keep your doors open" é un regalo ai fratelli della Tomatera, che hanno aperto le porte della loro casa a tre avventurieri affamati di conoscere ambienti, cose, persone.
I giorni alla Tomatera sono stati così ricchi ed intensi da farci dimenticare in alcuni momenti la nostra ricerca di una barca per farci concentrare invece sulle persone, sulle storie, sulle realtá diverse di un gruppo di persone che deciso di vivere la loro gioventù insieme. La vita in comunità é un ottimo esempio di scambio, di crescita individuale, collettiva e spirituale, di ricerca e di comprensione dell´altro. Tra forti emozioni lasciamo la casa alla volta dell´oceano e la prima domenica di maggio salpiamo assieme a Francesco e Marco verso il mare aperto. L´emozione é indescrivibile o meriterebbe pagine per essere letteralmente rappresentata in maniera degna. Il vento soffia dietro di noi e ci spinge a una velocitá media di 6 nodi. Navighiamo felici in direzione Capo Verde, alternando a profonde contemplazioni del mare, la scoperta di alcuni trucchi di navigazione. Vivere in una barca in movimento cambia radicalmente la percezione della vita: il tempo diventa un irrisorio flusso ondulatorio che si lascia portare dal ritmo delle onde e ci permette di sviluppare a pieno i nostri pensieri. In sei giorni siamo all´arcipelago di Capo verde, visitiamo l´isola di S.Vicente poi Ilha Brava. Queste isole sono un luoghi di pace incredibile, dove il mare e la natura convivono con persone pacifiche e simpatiche, che in alcuni casi sembrano vivere fuori dal tempo. La cultura é un mix tra quella dei creoli indigeni e l´influenza portoghese-brasiliana, che crea un motivo unico e di profondo interesse.
Dopo tre giorni di vagabondaggi capoverdiani, i nostri due capitani marinai ci confermano quello che era nell´aria giá da tempo: andremo in Brasile insieme! Il mare é ancora splendido, il vento perfetto...Una vela speciale ci permette di viaggiare a sette nodi e mezzo di media, una sorta di spinnaker chiamato MPS...nei primi quattro giorni percorriamo quasi la metá della distanza. Una pioggia improvvisa peró ci sorprende la sera del quarto giorno, il vento che viene a braccetto con la precipitazione strapazza la vela qua e lá, sballottando la barca a destra e sinistra. Perdiamo per qualche secondo il controllo della Fetse che in un momento si inclina ad oltre 60 gradi verso destra, tal che Francesco deve aggrapparsi ad un winch in maniera estrema per non farsi portare via dall´acqua e dalla sua corrente. Il momento é intenso e di alta tensione, passa in breve tempo, quando togliamo la vela resa impazzita dal vento che é riuscito pure a romperla in due. Quei minuti di tensione cambiano la nostra giornata, ognuno di noi entra nel proprio piccolo e infinito mondo di sensazioni e ci vuole un po' prima di riuscire a parlare di tutto ciò che é successo. Il mare ci ha sorpreso in maniera impensabile, ma il tempo passa e il giorno dopo siamo ancora sereni, diretti verso l´equatore... e proprio in prossimità della linea equatoriale ritroviamo un vento poderoso che ritorna a far volare la nostra vela velocitá ottimale. L´ottavo giorno siamo alle porte del Sudamerica, davanti alla fantastica isola Fernando de Noronha. Il luogo é fantastico, davanti ai nostri occhi si schiude lo spettacolo naturale che avessimo mai visto prima. In questo punto in mezzo all´Atlantico una vegetazione ricchissima permette la vita di migliaia di specie di animali differenti che vivono in perfetta famiglia con indigeni che da dinastie vivono nell´isola e si tramandano una cultura tutta loro. Ci godiamo l´isola il giorno in cui arriviamo e solo il giorno seguente scopriamo che per visitarla é necessario pagare una "tassa di preservazione", una forma scelta per proteggere l´isola da investimenti esterni, sovrappopolazione e dal rischio di mettere a repentaglio l´intero ecosistema.
I giorni successivi quindi guardiamo l´isola soltanto dalla barca, non potendo pagare la tassa, mentre i nostri capitani si godono un pó di relax in tale ambiente paradisiaco. Dopo tre giorni ripartiamo verso le coste del Brasile, in poco più di un giorno siamo già a Natal. ormeggiamo la barca e ci mettiamo alla scoperta della città. Siamo in America, i nostri piedi sono sul nuovo continente! Vogliamo aiutare i capitani italiani a pulire la barca ma non essendoci una marina a Natal, decidiamo di seguirli fino a Recife. Un´altro giorno in mare quindi, l´ultimo, lungo la costa brasiliana, prima di abbandonare questi gentilissimi compagni d´avventura e rimetterci nella nostra strada. Siamo oggi a Recife, scoprendo la cittá e la sua gente, studiando quotidianamente il portoghese, comunicando con la gente e cercando un rimedio per sostituire lo schermo del nostro portatile, che é andato distrutto in un incidente di navigazione. La Locomotive della Libertà é di nuovo nella strada, aperta a nuove avventure, arricchita da nuove esperienze ed in una nuova dimensione, quella del continente americano. Ancora migliaia di chilometri di avventura ci attengono, ancora migliaia di avventure in un continente che ogni persona fin´ora ci dice essere pericoloso. Vedere per credere. Con il cuore aperto Locomotive é di nuovo sulla strada, ogni paura si sconfigge con la fiducia.
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