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“L'orso Dino ucciso e mangiato”. Resta il dubbio: notizia o bufala?

Il WWF: “Si indaghi seriamente per accertare i fatti”. Animalisti pronti alla mobilitazione sull'Altopiano se le voci sull'uccisione del plantigrado venissero confermate

“La notizia che circola da alcuni giorni dell’uccisione dell’orso Dino non è, al momento, affatto certa e il racconto di come si sarebbero svolti i fatti sembra uscito da un romanzo. Certo se fosse vero sarebbe gravissimo e i colpevoli andrebbero trovati e puniti.”
E' il commento del WWF Italia, con un comunicato stampa diffuso alle redazioni, in merito ai “rumors” secondo i quali - sulla base di quanto affermato nei giorni scorsi da un imprenditore padovano - il celebre plantigrado apparso la scorsa primavera sulle nostre montagne sarebbe stato ucciso con una fucilata da un bracconiere-allevatore dell'Altopiano di Asiago e quindi trasformato in “piatto forte” di un banchetto tra cacciatori a base di spezzatino di orso.
L'orso Dino ammazzato e finito in pentola? Permangono i dubbi sul "mistero" dell'estate
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“E’ certamente difficile trovare con i grandi carnivori forme di convivenza - afferma ancora il WWF - e la nostra stupidità e indisponibilità rischia di condannare all’estinzione gli orsi come già altre specie in passato.
Le Alpi ancora oggi offrono spazi e aree in grado di sostenere una popolazione vitale di orsi, una ricchezza per la biodiversità e per il paese, anche per i risvolti turistici ed economici legati alla loro presenza, un potenziale che il gesto sconsiderato di alcuni rischia di fare sparire per sempre.”
“Il WWF - prosegue la nota - si augura che venga fatto tutto il possibile per indagare con serietà e competenza sulla vicenda. Occorre dimostrare come se si vuole la illegalità e il bracconaggio non restano impuniti e che una indagine può essere compiuta seriamente dando una risposta compiuta.
Non come avvenuto in Abruzzo dove da anni si attende una risposta alla domanda di verità fatta dalla società civile dopo la barbara uccisione dell’orso Bernardo e di altri suoi simili, una verità che non si è forse voluta cercare con serietà.”
“Questo episodio, se accertato - conclude WWF Italia - non fermerà comunque la collaborazione in corso ormai da anni tra enti pubblici, associazioni ambientaliste e mondo dell'allevamento a tutela dell’orso.”
Nel frattempo il fronte animalista si scatena sulla pagina di facebook “l'orso Dino deve vivere!” (quasi 15 mila membri) ed è pronto a lanciare una grande mobilitazione sull'Altopiano “per rendere giustizia all'orso Dino”.
La clamorosa azione, alla quale sono pronti ad aderire centinaia di animalisti dall'Italia, dalla Svizzera e dall'Austria, potrebbe concretizzarsi nel caso le voci sull'uccisione del plantigrado venissero confermate dalle indagini attivate dai Nipaf, nuclei investigativi del Corpo Forestale dello Stato.

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