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Giorgione a luci rosse

La scelta di Sgarbi: una pornostar per lanciare la mostra veneziana del celebre artista di Castelfranco

Vittorio Sgarbi, nuovo sovrintendente al Polo museale di Venezia, l’ha scelta come testimonial per l’inaugurazione della mostra su Giogione, ospitata a Palazzo Grimani a Venezia, in occasione del cinqucentenario dell’artista di Castelfranco.
E’ Vittoria Risi, prorompente pornostar d’origine veneziana. Per la vernice di fine agosto “senza veli, immobile e statuaria”, mentre si spoglia in un tableaux vivants tra i tre capolavori giorgioneschi “La Nuda”, “La Vecchia” e “La Tempesta” . L’evento, presto battezzato “La Tempesta…ormonale”, ha suscitato non poca curiosità insieme all’immancabile vespaio di discussioni.
Vittoria Risi, la pornostar scelta da Vittorio Sgarbi per una speciale performance alla mostra veneziana su Giorgione
Vittoria Risi, la pornostar scelta da Vittorio Sgarbi per una speciale performance alla mostra veneziana su Giorgione

Due Nude a confronto, questo è il problema. Da una parte l’opera che Giorgione realizzò per il Fondaco dei Tedeschi a Venezia, dall’altra una professionista del porno che si esibisce nei locali sexy.
Come avrebbe reagito il grande “Zorzon” da Castefranco alla succulenta contaminazione? E’ molto probabile che al sommo artista del Rinascimento, noto “tombeur de femmes” della sua epoca, la cosa non sarebbe affatto dispiaciuta. Come racconta il Vasari ne “Le vite”, Giorgione non era solo un maestro eccelso della pittura, ma un autentico viveur con una spiccata vocazione per gli affari amorosi e che anzi “nelle cose d’amore continevolmente dilettossi”.
Una “porno musa” che si spoglia in suo onore? “Zorzon”, secondo me, avrebbe apprezzato.

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