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E l'"Arsenio Chiurato" finisce nei guai...

Rischiosa performance dell'artista di Marostica. Sostuisce un prezioso lampadario in mostra presso un'azienda con una copia perfetta in zucchero, ma la security lo coglie "in fallo"

Sembrano non aver mai fine i guai per Marco Chiurato o forse sarebbe più corretto dire che se li va a cercare.
Il noto artista marosticense infatti è stato scoperto, in una prestigiosa azienda della zona, mentre tentava furbescamente di sostituire il pezzo di un preziosissimo lampadario in vetro di Murano, con uno realizzato dallo stesso in zucchero, molto somigliante all’originale, tanto che i due pezzi, messi a confronto, sono quasi indistinguibili.
Marco Chiurato
Marco Chiurato

E’ stata la security, sempre presente nell’azienda, a scoprire l'artista con le “mani nel sacco”. Vistosi ormai accerchiato, Chiurato, che ha rischiato il linciaggio, ha cercato di mediare.
Era quasi riuscito nel suo dannoso intento, quando qualcosa è andato storto.
Probabilmente la security ha deciso di non trascurare il bigliettino che preannunciava il furto ritrovato proprio vicino al lampadario la sera prima del fatto. Sembrava il gesto di un mitomane, invece era l’annuncio di un colpo in perfetto stile “Arsenio Chiurato”.
Chiurato non è nuovo a questi fatti: più volte aveva tentato di riprodurre famose opere di artisti molto conosciuti come Mendini e Munari, per citarne alcuni.
Tutto ciò poteva essere interpretato come il semplice gesto di invidia del genio di qualcun altro, ma nessuno avrebbe mai sospettato che la mente di Chiurato degenerasse a tal punto da produrre un piano tanto machiavellico.
Si sa che il desiderio di Chiurato è sempre stato quello di arrivare ai vertici dell’arte. Un desiderio, il suo, che sfiorava i limiti della megalomania. Ci aveva provato più volte con le sue strane e insolite performance. Stavolta ci ha provato con una truffa.
E gli è andata male.

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