Industria
Rosso inaugura il suo “Village”, la Marcegaglia bacchetta il governo
Al taglio del nastro del nuovo stabilimento della Diesel a Breganze, la presidente di Confindustria critica l'esecutivo “che forse non ha più la maggioranza”. E Zaia lancia un monito alle banche
Lo ha dichiarato oggi a Breganze intervenendo - assieme al presidente della Regione Luca Zaia e al sindaco Silvia Covolo - all'inaugurazione del “Villaggio Diesel”, il nuovo quartier generale dell'azienda di Renzo Rosso.
"L'Italia - ha ancora detto la presidente di Confindustria - vive un momento di politica brutta che per mesi ha parlato solo di amanti, di cognati e di appartamenti. In estate si è parlato di temi che non interessano a nessuno”.
“Ma accanto a queste cose - ha aggiunto la leader di Viale dell'Astronomia - c'è per fortuna un'Italia bella che vuole sacrificarsi, fatta da imprenditori che offrono occupazione e benessere. Diamo visibilità a questa Italia e diamo forza a questi imprenditori".
Al taglio del nastro - realizzato in stoffa denim, quella dei jeans - erano presenti tutti i dipendenti dell'azienda, la cui nuova sede è stata realizzata secondo innovativi criteri di funzionalità.
Oltre agli uffici, il “Diesel Village” comprende anche servizi a disposizione dei dipendenti e delle loro famiglie, un asilo, un auditorium multifunzionale che può ospitare fino a 1000 persone, un ristorante aziendale e spazi ricreativi e per lo sport con due campi da calcio esterni, uno interno e una palestra.
La realizzazione del progetto, inoltre, ha posto al centro l'eco-compatibilità e lo sfruttamento delle fonti alternative di approvvigionamento di energia, quali l'energia solare e geotermica. La nuova struttura, costata 120 milioni di euro e realizzata in circa 30 mesi, comprende un'area complessiva di circa 98.000 m2 di cui 50.000 di area costruita.
A margine dell'inaugurazione - organizzata, non a caso, nel giorno del 55simo compleanno di Rosso - il governatore del Veneto Zaia ha lanciato un monito alle banche sul problema dei requisiti imposti alle imprese per l'accesso al credito.
“Se anni fa ci fosse stata Basilea 3 - ha dichiarato - nessuna grande azienda si sarebbe sviluppata, né sarebbe esistita con il proprio successo imprenditoriale.”
“Con Basilea 3 - ha proseguito il governatore - né Renzo Rosso, né Bepi De Longhi né Luciano Benetton avrebbero realizzato i propri sogni perché le banche non li avrebbero ritenuti in possesso dei requisiti fondamentali. Certo non bisogna tornare alle raccomandazioni del prete o del medico di famiglia ma sicuramente una via di mezzo ci deve essere, perché altrimenti tutti i nostri giovani non accederanno più al credito in un Veneto che ha 600 mila imprese, l'80% delle quali ha meno di 15 dipendenti''.
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