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Un viaggio "tessuto" su fili di seta
Marostica dal 23 ottobre propone un viaggio d'avventura e di conoscenza interamente dedicato alla “Via della Seta"
La "Via della Seta", l'espressione è stata coniata da un geografo e geologo tedesco, è un percorso lungo 8000 chilometri di itinerari terrestri, fluviali e marittimi sui quali si snodavano in passato i commerci tra l’Occidente e l’Impero Cinese, un canale di idee e culture che parte dal Medio Oriente per dirigersi a Bagdad, proseguire per Samarcanda e Bukhara, aggirare a nord o a sud facendo tappa nelle città-oasi il deserto del Taklamakan e quindi raggiungere quello che era definito il "Celeste Impero della Cina". E' stata proprio l’attrazione irresistibile esercitata dalla seta, tessile costosissimo e ricercato la cui origine è rimasta a lungo avvolta dal mistero, ad aprire in passato la strada al commercio di spezie, profumi, metalli preziosi ed altre merci rare e preziose dell’Oriente. Venezia e Lucca furono città-fulcro della produzione della seta in Italia, per quanto ci riguarda più da vicino la lavorazione della seta ha occupato un posto di grande rilievo nella storia economica e sociale del vicentino e del trevigiano e ha dato vita a tradizioni sopravvissute sino ad un recente passato. La coltivazione del gelso, l’allevamento del baco e la lavorazione del filato erano particolarmente diffusi e radicati nella Pedemontana: i “cavalieri” come venivano chiamati i bachi all’epoca, erano alimentati dal gran numero di filari di gelsi che costeggiavano rogge e canali. L'invito a ricercare i percorsi d’acqua legati alla coltura del gelso e alla lavorazione della seta, a riscoprire gli importanti mercati che permisero lo sviluppo del commercio e dell’esportazione dei manufatti, a far conoscere i valori di tradizioni popolari radicate nella comunità che ancora oggi fanno parte della nostra identità culturale sono solo alcuni degli spunti che scaturiscono dalle numerose iniziative che propone il progetto. In programma sono annunciati un importante convegno che avrà luogo nella giornata di sabato 23 ottobre dal titolo "Dalla via della seta nella Cina di Marco Polo e di Matteo Ricci, alla lavorazione della serica nel Pedemonte Veneto", evento coordinato da Maria Angela Cuman e Luigi Fontana ed organizzato a cura dell’UCIIM di Marostica e dell’Associazione “Mondo Rurale” in collaborazione con l’Istituto per le ricerche di Storia sociale e religiosa di Vicenza; ci saranno poi una mostra particolare, allestita presso le sale del Castello Inferiore di Marostica intitolata "Seta, il filo d’oro dal Celeste Impero alle Terre Venete"; uno speciale Annullo Postale in collaborazione con il Gruppo Filatelico; e poi ancora un concerto serale dedicato alle stagioni dell'anno e della vita e molti altri interessanti eventi collaterali che si susseguiranno fino al 7 novembre: una serie di incontri e di letture, visite guidate a Comacchio e Ravenna e alle ex filande del trevigiano, un reading letterario a tema a cura della Fucina Letteraria. Un viaggio in parole e immagini interamente "tessuto" su fili di seta.
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