Attualità
Ritorno al futuro
Accesi i riflettori su “Benvenuti al Capodanno 2050”. Alle Bolle di Nardini si delineano gli scenari del pianeta verso i prossimi 40 anni
Gianni Riotta, direttore del Sole 24 Ore e coordinatore scientifico dell’iniziativa, scalda con queste parole i motori di “Benvenuti al Capodanno 2050”, il I Convegno Internazionale Nardini che la storica distilleria di Bassano del Grappa ha voluto promuovere nella nostra città per un confronto ai massimi livelli sul futuro della popolazione mondiale, e che ieri sera ha alzato ufficialmente il sipario.
Gli scenari globali che attendono le prossime generazioni saranno gli argomenti - oggi, giovedì 11 novembre alle Bolle Nardini - dell’innovativo meeting: in sala, un panel di relatori di eccezione e una platea di oltre 150 studiosi, docenti, ricercatori e giovani talenti selezionati dalle università italiane e dalle migliori scuole di alta formazione internazionali.
Un autentico “brain storming” che rappresenta il primo grande evento di una serie di iniziative che la Ditta Bortolo Nardini intende proporre, a cadenza annuale, nell’ambito delle attività della nascente Fondazione Nardini: istituzione culturale la cui gestazione è seguita da un Comitato Fondativo istituito allo scopo, che col convegno sul mondo dei prossimi 40 anni esce ufficialmente allo scoperto.
“Si tratta di un’operazione profondamente culturale - ha confermato Alberto Bovo, presidente di Hangar Design Group e componente del Comitato Fondativo -. E’ l’inizio di un percorso molto articolato, voluto da un’azienda che ha l’ambizione di costruire una Fondazione che si occupi di queste tematiche.”
“La conversazione che proporremo al convegno - ha affermato Moisès Naìm, presidente del Comitato Fondativo, politologo di fama internazionale e principale editorialista internazionale del quotidiano spagnolo “El Pais”, giunto appositamente da Washington - ha le stesse caratteristiche della struttura di queste “Bolle” che ci ospitano : sarà audace, originale, differente, ambiziosa.”
“L’idea di costruire un percorso culturale per pensare al futuro ci è venuta dopo aver realizzato la struttura delle “Bolle”, sei anni fa, per il nostro 225simo anniversario - ha spiegato il dott. Giuseppe Nardini, presidente della Bortolo Nardini S.p.A. -. La nostra sfida sarà quella di far diventare questo luogo e questa città la capitale delle idee per un paio di giorni ogni anno. Per capire e studiare i temi del futuro globale, per prevedere in quale contesto si troveranno a vivere i nostri figli, e i figli dei nostri figli.”
Un evento che guarda lontano, ma che è anche collegato - come ha sottolineato Gianni Riotta -all’attualità di questi giorni.
“E’ un caso - ha osservato il direttore del Sole 24 Ore -, ma il convegno si svolge pochi giorni dopo l’alluvione che ha colpito il Veneto. Un’alluvione che ha posto dei problemi al dibattito nazionale: il Veneto è solo o non è solo? E’ stato lasciato solo o ha voluto essere solo? Si o no rivolta fiscale? Nessuno si preoccupa di una sciagura nella parte più sviluppata della Repubblica Italiana. Ma già il Veneto alluvionato si è rimesso a ragionare e a lavorare, con i migliori cervelli, guardando al futuro. E’ la stessa idea, partendo dal passato, di guardare fortemente al futuro ed è lo spunto che salverà il Veneto, l’Italia e ciascuno di noi.”
Ritorno al futuro, dunque. Un viaggio nel tempo che ci chiede di allacciare le cinture.
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