Cronaca
“Atto di violenza gratuita. Ma sono vicina anche alla famiglia dell'aggressore"
Il sindaco di Romano d'Ezzelino Rossella Olivo interviene sul tentato omicidio in Casa di Riposo. “Tessarolo lo conoscevamo. Era seguito dai nostri servizi sociali”
In serata, incontrando Bassanonet, il sindaco ha rilasciato alcune dichiarazioni.
“Sono vicina alla signora anziana - afferma Rossella Olivo - e al padre priore della Casa di Riposo. Ma sono vicina anche alla famiglia e di questo signore che ha compiuto un atto così grave. E' una famiglia di qua, che conosciamo. Mi dispiace tantissimo per il padre e per le sorelle. Sta male chi subisce il danno, ma stanno male anche i famigliari di chi il danno lo ha fatto.”
Il brutale pestaggio è accaduto in un Comune, come quello di Romano, dove la sicurezza è messa al primo posto tra le priorità dell'Amministrazione.
Ma si è trattato di un episodio imprevedibile, compiuto mentre i Carabinieri erano già sulle tracce del malintenzionato. Eppure l'autore dell'aggressione, con numerosi precedenti e con problemi di dipendenza, era tenuto sotto controllo dalle istituzioni.
“Tessarolo, l'aggressore, lo conoscevamo - conferma il primo cittadino -. Il 28 dicembre lo avevo incontrato. La Questura di Padova lo aveva obbligato a presentarsi da me. Stava seguendo un percorso di recupero con i nostri servizi sociali e al Ser.t. Ma le promesse, si sa, non sempre si mantengono.”
“La signora aggredita - conclude il sindaco - è sordomuta. Forse lui le ha chiesto dei soldi e lei non ha risposto, scatenando la violenta reazione. Parenti prossimi della signora non ce ne sono. L'anziana è seguita da un tutore, che però non ho ancora incontrato. Un tentativo di furto può succedere, ma questo è stato un atto di violenza gratuita su un'anziana che lascia molto perplessi.”
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