Attualità
Convivenza serena, istruzioni per l'uso
Immigrazione: le idee del PD in un incontro pubblico a Bassano. E intanto si fa strada l'ipotesi del voto agli immigrati nei consigli di quartiere
Se ne è discusso in un incontro pubblico, in Saletta Bellavitis in città, promosso dal circolo bassanese del Partito Democratico, che ha avuto per relatori - moderato da Erica Bertoncello - il consigliere regionale PD Stefano Fracasso, il consulente della Commissione regionale Alberto Bordignon e il presidente dell'associazione “La Pace” Ayaci Tahar, che portava la voce della rete di associazioni bassanesi “Per una città positiva”.
“L'incontro pubblico, grazie all'intervento dei suoi ospiti - afferma un comunicato stampa del PD bassanese - ha delineato la situazione veneta e bassanese: quasi mezzo milione gli stranieri regolari, circa il 10 % della popolazione del Veneto, ma la tendenza all'incremento ha avuto un netto stop. A livello nazionale un quarto dei nati in Italia è costituito da figli di immigrati, un dato con cui bisogna fare seriamente i conti. Sono stranieri un decimo degli occupati (imprese di costruzioni e lavoro domestico soprattutto) e un terzo dei disoccupati. Chi li ha chiamati? Gli industriali veneti, colpiti già dagli anni '80 dal calo della fertilità italiana. E quello abitativo non sembra essere il problema centrale: in realtà pochi sono senza casa, mentre colpisce il dato culturale degli immigrati che, sposando un valore tipicamente italiano, comprano l'appartamento.”
“Gli irregolari? Ci sono sempre - prosegue il PD -. Si parla di 50.000 anche se, ovviamente, non può esserci un censimento. Per questo problema la risposta è netta: legalità. Anche se vanno costruite politiche di accoglienza e bisogna lavorare su informazione, formazione, mediazione.”
E, quando si lamenta il difficile ingresso della donna straniera nel mondo del lavoro, occorre considerare che gli immigrati - come ha rilevato Tahar - non hanno qui zii e nonni: se un bimbo si ammala, uno dei due genitori deve stare a casa dal lavoro.
Che fare dunque? Il consigliere regionale Fracasso ha stilato - alla “Fazio-Saviano” - un elenco di suggerimenti: è utile mandare presto i bambini a scuola; non è utile lasciarli a casa se non pagano la mensa; è utile che un ragazzo che ha studiato in Italia a 18 anni diventi cittadino italiano; è utile che le donne straniere lavorino; è utile promuovere convivenza in tutti i luoghi di prossimità’ civica; è utile che tutti abbiano un luogo per pregare; è utile superare la legge sui flussi migratori.
E' inoltre utile, secondo Fracasso, contrastare nettamente la criminalità’; attivare strumenti di cittadinanza sostanziale (pago, vedo,voto) e che ognuno di noi abbia almeno 3 numeri di cellulare di stranieri nel nostro cellulare.
Presenti all'incontro il sindaco di Bassano Stefano Cimatti e l'assessore ai Servizi alla persona e alla famiglia Lorenza Breda, che ha presentato l'iniziativa “Dialogando” - già annunciata peraltro dal sindaco nel suo discorso alla cerimonia di San Bassiano - che l'Amministrazione intende mettere in campo ai primi di giugno: un meeting sui temi dell'immigrazione, suddiviso in più giornate di studio, al quale parteciperanno relatori di alto livello e destinato, nelle intenzioni dell'Amministrazione, a divenire una ricorrenza annuale della cultura bassanese.
Ma in tema di convivenza, altri temi di attualità bussano alla porta.
Nell'occasione, Cimatti ha infatti annunciato l'imminente apertura di un dibattito consiliare e cittadino sul voto agli immigrati nei consigli di quartiere.
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