Interviste
Ti coloro, ti respiro, arte e vita
Un incontro con Maria Luisa Pizzolato. In mostra al Castello degli Ezzelini dal 13 maggio una sua personale: interpretazioni pittoriche di opere in poesia
“L’idea è nata per caso” - ci spiega Maria Luisa Pizzolato - “davanti a una pizza tra amiche e colleghe di scuola. Il libro di Silvana era già scritto, ho letto le sue poesie e la proposta di illustrarne alcune mi è subito piaciuta. Ho sempre amato l’arte e la pittura in particolare, fin dai tempi della scuola, poi la vita mi ha portato su altre strade. Da quando nel 2001 sono tornata a dedicarmi alla mia grande passione, e grazie alla frequenza di corsi specifici al Centro Candiani di Mestre che mi hanno fornito tecniche e stimoli nuovi, sono ritornata a utilizzare questo linguaggio per esprimere me stessa, i miei pensieri, e in questo caso, la contiguità con la poesia”.
Maria Luisa ha poi raccontato l’iter creativo stimolato da questa alleanza: “Non è stato facile trasportare sulla tela dei concetti. Ho lavorato scegliendo le poesie che mi hanno dato subito una forte emozione e qualche idea embrionale su come realizzarle. Ho seguito la mia naturale disposizione per un certo tipo di pittura contemporanea e ne sono usciti dei lavori originali, l’obiettivo e il lavoro più interessante sono stati centrati sull’interpretazione”.
Le due opere personali di poesia e di pittura si sono compenetrate e fuse armoniosamente, prova ne sono i riconoscimenti ricevuti nella sezione mista poesia-pittura in due concorsi internazionali a Mellana di Boves, Cuneo, e a Savona nel 2010. L’artista ha confessato di amare particolarmente una delle interpretazioni premiate, intitolata come la poesia a cui è ispirata “Icaro”, e parlando di pensieri in volo ha rivelato anche un’altra sua passione, quella per la rappresentazione di temi legati all’astronomia, “cieli” respirati in famiglia. In mostra saranno presenti anche 4 opere ispirate a questo settore.
Tracciando un bilancio sul nuovo recente fervore di attività - mostre, conferenze, concorsi - Maria Luisa Pizzolato ha concluso: “L’evoluzione personale e artistica non conosce confini, né anagrafici, né di professione. L’importante è non smettere mai di riflettere, di scavare in noi stessi, così la vita può apparire un’avventura per ogni età”. Quella del Non è mai troppo tardi è una filosofia giusta, non rinunciataria e vitale, la abbracciamo con piacere. La mostra al Castello degli Ezzelini rimarrà aperta e visitabile fino al 28 maggio.
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora
Sii il primo utente Premium a intervenire.
Accedi con un account Premium per commentare.