Mostre
L'impercettibile leggerezza del ferro
Dal 28 maggio alla Chiesetta dell'Angelo le “Forme Significanti” di Libera Carraro. La scultura in ferro diventa essenza, disegnata dalla materia e trasfigurata dalla luce
Veneziana della Riviera del Brenta, nata a Dolo e residente a Fiesso d’Artico, Libera Carraro è artista versatile, aperta a continue esigenze di approccio ad una poliedrica varietà di interessi, di tecniche, di esperienze espressive, dall’affresco alla ceramica, alla grafica, alla pittura, all'elaborazione del ferro.
In tale percorso personale e variegato è tuttavia particolarmente formativa la frequenza ai corsi di Emilio Vedova da cui trae sicurezza gestuale e di segno e la familiarità con lo sperimentalismo di Mario Merz che l’avvicina agli assemblaggi materici.
Nell'esposizione bassanese, introdotta da tre disegni a china del 2002-03, Libera Carraro ha inteso presentare le sue sculture in ferro del periodo 2007-2009: ovvero i suoi simulacri o essenze di sculture, “forme significanti” di esiguo spessore, grafismi materici che - liberati dall’obbligo rigoroso della legge fisica peso-spazio-volume - evadono la plasticità corporea verso l’aspirazione all’essenza del segno.
Queste sagome vagano libere nello spazio, si espandono, si complicano in un continuo alternarsi di equilibri instabili; nate da un’esigenza naturalistica (foglie, fiori, elitre, antenne) divengono pure emozione sensoriali.
Le lastre di ferro appena sagomate sono rielaborate, incise, corrose e abrase, trasformandosi in strutture extra-naturali, ispirate alla trasfigurazione operata dalla luce sul corpo metallico.
La mostra, curata da Flavia Casagranda, sarà aperta da sabato 28 maggio a domenica 12 giugno 2011 con orario 16-20 da martedì a domenica. Ingresso libero
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