Scrittori
Simone Sarasso al Piccolo Festival 2011
L’ottava edizione della rassegna letteraria bassanese e i suoi ospiti. Inizia il giro di presentazione degli autori che incontreranno la città a Palazzo Bonaguro
Nel panorama delle ultime pubblicazioni si inserisce a pieno titolo la «Trilogia sporca» che il giovane autore novarese sta pubblicando per Marsilio: Confine di Stato e Settanta, i due volumi al momento già in libreria, ingaggiano un impegnativo corpo a corpo con la Storia del Bel Paese, dagli anni ‘50 alla strage di Bologna del 2 agosto 1980. Andrea Sterling, l'Omino, Francesco Argento, Ettore Brivido, Nando Gatti sono i protagonisti di queste storie, personaggi che a volte richiamano tratti, comportamenti, episodi delle vite di alcuni dei protagonisti della cosiddetta Prima Repubblica, ma che in realtà – ricorda l'autore – non sono loro, anche quando i tratti di rassomiglianza sono scritti su lucidi sovrapponibili. Intrecciando ricerca storiografica e invenzione letteraria, Sarasso ha costruito due romanzi in cui c’è una contaminazione di linguaggi, un mix tra i più disparati dialetti italici, ma anche tra grammatiche specifiche di cinema, fumetto e letteratura. Il tessuto narrativo variegato punta a stimolare la curiosità da diversi accessi per incanalarla nel viadotto che ha come ultima uscita la maturazione di un senso civico comune - inteso di noi italiani - un popolo che troppo spesso accetta senza sussulto, forse per il suo circuito geografico, di lasciare cancellare i fatti della Storia dal vilipendio delle maree. La voce di Sarasso, accompagnata dalle immagini di Asolo Film Festival, farà rivivere a Palazzo Bonaguro alcune delle pagine più emozionanti di Confine di Stato e Settanta.
Con lui, autore anche di graphic novel e di storie per il cinema e la televisione, collaboratore di riviste come Carmilla, MilanoNera, Web Press, Satisfiction e Film TV, seguendo la vocazione anche civile, oltre che letteraria del Piccolo Festival, si ragionerà dunque sugli ultimi decenni della Storia italiana, sul modo in cui è stata e non è stata raccontata, sul confine tra vero, falso e verosimile, sul rapporto tra narrativa e storiografia.
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora