Scrittori
Carlo D’Amicis ospite al Piccolo Festival
L’appuntamento con l’autore è fissato per sabato 25 giugno all’interno della rassegna ospitata a Palazzo Bonaguro
Negli ultimi due romanzi oggetto del suo sguardo di narratore, ricco e complesso, e insieme carico di sarcasmo e di ironia, sono gli anni recenti della Storia italiana con le loro trasformazioni sociali e culturali spurie: ne La guerra dei cafoni D’Amicis racconta l'Italia di periferia degli anni ‘70, vista dalla prospettiva allungata di un'estate salentina in cui una «guerra» dai toni epici e senza mezze misure, insieme affine e distante dagli scontri di piazza inneggianti al rinnovamento e alla fame di politica di quel periodo, viene portata avanti da due gruppetti di adolescenti, i «signori» e i «cafoni», mentre le vite degli adulti scorrono accanto, ignare e parallele. La battuta perfetta allarga cronologicamente e approfondisce la narrazione del romanzo precedente e racconta attraverso le voci di un padre e di un figlio la storia della televisione italiana, emblema di un Paese che vuole solo piacere, un piccolo mondo tendente al rappresentato dove il motto diventa “essere è essere sentito, visto, percepito”, e anche qui dunque l’occhio obliquo della letteratura contribuisce alla messa a fuoco dell’attualità.
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