Cronaca
Un caso di meningite al San Bassiano
Ricoverata all'ospedale una ragazza bassanese di 17 anni. Le sue condizioni sono in miglioramento. Attivate le procedure di profilassi dei contatti a rischio. L'Ulss: "Necessaria la profilassi solo per i contatti diretti e ravvicinati"
La ragazza - che non ha mai avuto alcuna relazione con la famiglia e gli amici dei genitori della bimba di Rossano Veneto colpita da setticemia fulminante - si era sentita male nella serata di giovedì e ieri pomeriggio gli accertamenti condotti dal Laboratorio Analisi dell'Azienda Sociosanitaria hanno confermato la diagnosi.
Le condizioni della 17enne - secondo quanto dichiarato da un secondo comunicato dell'Ulss 3 diramato nella mattinata di oggi - sono in miglioramento.
Si sta procedendo alla profilassi dei contatti a rischio (somministrazione di antibiotico mirato), che sono già stati individuati e vengono chiamati direttamente dal Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss.
Le misure di profilassi hanno riguardato anche il Centro Nuoto di Rosà, dove la ragazza prestava servizio come istruttrice di nuoto: i sanitari hanno sottoposto tempestivamente alle misure preventive una quarantina di persone, in gran parte allievi dei corsi di nuoto dell'istruttrice e i loro genitori.
La giovane aveva ultimato la frequenza scolastica già da due settimane e quindi - come informa ancora l'Ulss 3 - non ci sono motivi per ritenere sottoposti a pericolo di contagio i compagni di scuola.
I sindaci di Bassano, Rosà, Romano d’Ezzelino e Cassola - Comuni nei cui ambiti la ragazza ha avuto recenti contatti sociali - sono stati immediatamente avvisati e stanno collaborando con Ulss 3 per lo svolgimento della profilassi già descritta.
L'Azienda Sociosanitaria, nell'occasione, invita la cittadinanza a non creare allarmi e a tenere “i comportamenti corretti, a fronte di questo episodio”.
“Nella notte, infatti - sottolinea il comunicato odierno - i nostri medici sono stati oggetto di molte chiamate telefoniche, provenienti da persone mai entrate in contatto con la ragazza, ma allarmate per essere state vicine a persone che l’hanno frequentata recentemente.”
“Ribadiamo - conclude la nota - che il contatto rischioso è solo quello DIRETTO e RAVVICINATO con la persona ammalata e perciò tutti coloro che hanno avuto contatti DIRETTI e RAVVICINATI con la ragazza sono stati raggiunti attraverso un’accurata indagine epidemiologica condotta nella giornata di ieri.
I contatti a rischio hanno assunto la profilassi raccomandata, che è stata offerta - direttamente - dall’Azienda Sanitaria. E’ sconsigliato assumere farmaci di propria iniziativa!”
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