Attualità
Ferrovie a Bassano: “Ormai i treni spariscono”
Ennesimo disservizio questa mattina con la soppressione della corsa Bassano-Venezia delle 8.29. Il consigliere regionale Costantino Toniolo: “Raccogliamo le proteste dei pendolari”
A raccontare la storia dell’ennesimo disservizio su rotaia è il consigliere regionale vicentino del Pdl Costantino Toniolo, che da qualche mese accanto al capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale Dario Bond sta raccogliendo le proteste dei pendolari veneti, costretti spesso ad autentici tour de force per arrivare nei luoghi di studio o di lavoro.
“Questa mattina - riferisce il consigliere regionale - la corsa Bassano-Venezia delle 8,29 è stata soppressa senza nessun preavviso. Decine di viaggiatori sono rimasti a terra in attesa del treno successivo delle 9,09 che, partito a sua volta in ritardo, è arrivato in Laguna alle dieci e mezza passate dopo aver caricato decine di passeggeri - chi furioso, chi rassegnato - in tutte le stazioni della tratta. Questo significa che chi è partito alle 5,59 da Trento confidando nella coincidenza a Bassano è arrivato a Venezia con quattro ore e mezza di viaggio sulle spalle. Sono tempi ingiustificati e ingiustificabili, vere e proprie odissee quotidiane”.
“Diventa difficile giustificare ritardi sempre più frequenti e apparentemente senza una spiegazione - afferma ancora Toniolo -. Alcuni signori si sono sentiti rispondere dal capostazione che semplicemente il treno non c’era fisicamente. Mi chiedo: ma dove era finito? Possibile che un treno sparisca dall’oggi al domani? Non ce ne sono a sufficienza? Servirebbero risposte meno evasive. Io, dal canto mio, continuerò a dare voce a chi quotidianamente deve fare i conti con un servizio sempre più scadente e troppo spesso non ha nemmeno spiegazioni plausibili”.
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