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Scuola scarpona
La Regione Veneto e l'ANA firmano un protocollo d'intesa per far conoscere la cultura alpina nelle scuole. Un progetto di 90mila euro per avvicinare gli studenti alla montagna e alle penne nere
Davanti a lei, a Palazzo Balbi a Venezia, il presidente della Regione Luca Zaia e il vicepresidente vicario dell'ANA Sebastiano Favero (socio della sezione ANA Montegrappa di Bassano), intenti a firmare il protocollo d'intesa tra la Regione Veneto, l'Associazione Nazionale Alpini e l'Ufficio Scolastico Regionale per il lancio di un progetto di promozione della conoscenza dell'ambiente e della cultura alpina nelle scuole del Veneto.
A dare un ulteriore tocco di “bassanesità” all'evento, come apprendiamo dalle informazioni dell'ufficio stampa della Regione, la scelta della penna utilizzata per la firma: un modello tricolore, in tiratura limitata, prodotto dall'azienda “Montegrappa” di Bassano.
“Gli alpini - ha dichiarato la Donazzan, che segue tra gli altri il referato regionale all'Istruzione - sono gli ambasciatori della storia della nostra Terra, dei nostri valori, della cultura della protezione civile e del volontariato, ed è per questo che è giusto che siano loro a raccontare ai nostri ragazzi nelle scuole la nostra storia, e lo continueranno a fare con un progetto che, seppur nazionale, nelle nostre zone assume una valenza particolare”.
E a proposito di valenza: il progetto, complessivamente, costerà 90mila euro, 80mila dei quali messi a disposizione dalla Regione.
Sono previste una serie di attività rivolte agli studenti tra le quali corsi sulla montagna, sulla cultura delle popolazioni montane del Veneto e sulla storia e la funzione delle truppe alpine; approfondimenti culturali su temi storici legati al territorio montano; visite guidate ai siti storici della Grande Guerra e ai cantieri di restauro delle fortificazioni. E ancora: attività in montagna, corsi di approccio alla montagna, conoscenza dei rischi dell'escursionista e della natura.
Saranno inoltre svolte attività di protezione civile e visite e stage in luoghi storicamente significativi e presso reparti militari delle truppe alpine: attività finalizzate “alla conoscenza delle missioni di peace-keeping e peace-enforcing e dell'attuale attività degli alpini in congedo”.
Il tutto sarà realizzato “in collaborazione con istituzioni ed enti del territorio e d'intesa con le scuole”.
“Se non ci fossero gli alpini - ha affermato Zaia nell'occasione - bisognerebbe inventarli. Rappresentano il vero valore del Veneto, il volontariato: va ricordato infatti che da noi una persona su cinque fa volontariato."
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