Illustri
I Remondini
La più grande dinastia di stampatori-imprenditori
Verso la metà del '700, cioè nel periodo di massimo splendore, la ditta aveva alle sue dipendenze più di 1.000 "tesini" (ambulanti di Castel Tesino) che vendevano le sue immagini sacre, cavalleresche, le "quattro stagioni", le "sette meraviglie del mondo", le carte da gioco, i soldatini da ritagliare e incollare, i ritratti, le ventole, i calendari... Produceva pure la carta da parati a colori detta carta di Varese. I Remondini utilizzarono via via i più moderni ritrovati della tecnica della stampa: nell'800 adoperarono la litografia, diffusero stampe dipinte a mano, usarono la policromia per impressione, la colorazione a spugna. La tipografia venne chiusa nel 1861. La raccolta Remondini, donata al Museo Civico, comprende 8.522 incisioni "nobili" e 20.000 stampe, fra cui incisioni rarissime o uniche come la "Fontana d'amore", che illustrano tutta la storia dell'incisione da Maso Finiguerra al secolo XIX.
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