Il "Tich" nervoso
La nuvola di Fantozzi
La situazione politica e il Tribunale di Bassano: piove sul bagnato
Vi ricordate la recente campagna elettorale, che per molti versi sembra ormai lontana anni luce? In riva al Brenta, la questione del futuro del palazzo di giustizia cittadino - inserito nella black list del governo Monti e destinato alla chiusura definitiva il prossimo 13 settembre - era tornata improvvisamente di moda. Riportata in auge dagli irriducibili avvocati dell'Ordine forense cittadino, che avevano chiamato sopra un palco i candidati del territorio delle varie liste facendo firmare agli stessi un impegno formale per promuovere ogni atto, nel prossimo parlamento, che “possa ricostituire il soppresso Tribunale di Bassano”.
Come sia andata a finire, lo sappiamo tutti. Di tutti quei candidati, firmatari dell’impegno solenne - compresa la “montiana” Lorenza Breda -, uno solo è riuscito ad approdare in parlamento: l’ex assessore bassanese e neo-senatrice del PD Rosanna Filippin. Che durante la campagna elettorale - per rassicurare gli elettori del Bassanese circa l’interesse del suo partito riguardo ai destini della sede giudiziaria cittadina - è andata in giro sfoderando una copia del “Programma Giustizia” del Partito Democratico, che a pagina 1, alla voce “Revisione delle circoscrizioni giudiziarie da completare”, afferma quanto segue: “Va rivista la situazione attuale, escludendo dall’elenco delle sedi giudiziarie da tagliare i sei tribunali già indicati dal Parlamento: Lucera, Pinerolo, Chiavari, Rossano, Tolmezzo e Bassano del Grappa”.
Fantastico, stupendo, meraviglioso. Peccato che - risultati elettorali alla mano - la Filippin non abbia fatto i conti con la nuvola di Bersani, che nulla ha da invidiare alla più famosa nuvola del Fantozzi rag. Ugo.
E oggi che ci troviamo nella più complicata situazione di impasse politico-istituzionale degli ultimi decenni, va da sé che la “revisione delle circoscrizioni giudiziarie da completare” non rientri più - e ci mancherebbe altro - nei temi di primo piano del Paese.
Nella sua ostinata mission: impossibile di proporre un’alleanza di governo al M5S, Bersani ha lanciato i suoi “otto punti” in cui della questione-tribunali non si fa menzione. E qualsiasi sarà lo scenario politico, prossimamente su questi schermi - dalla formazione di uno straccio di governo, più o meno a termine, fino al ritorno anticipato alle urne -, il “tempo tecnico” per affrontare sul piano legislativo il recupero dei Tribunali da salvare prima della scadenza del 13 settembre ci sembra, francamente, ridotto al minimo se non inesistente.
La nuvola fantozziana sembra stabile sopra via Marinali: per il destino degli uffici giudiziari, piove sul bagnato.
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