Salute
L'ipertensione? E' causata da troppo calcio nel surrene
L'importantissima scoperta di un team di ricercatori dell'Università di Padova, coordinati dal prof. Gian Paolo Rossi. Finalmente svelato il meccanismo alla base della patologia che colpisce milioni di persone
Un gruppo di ricercatori della Clinica Medica 4 del Dipartimento di Medicina dell'Università di Padova, coordinati dal prof. Gian Paolo Rossi, ha finalmente chiarito il meccanismo svelando un enigma che ha assillato gli scienziati per oltre 60 anni.
'”Abbiamo scoperto - spiega il prof. Rossi - che nelle ghiandole surrenali dei pazienti con iperaldosteronismo primario un canale del potassio, chiamato Task2, che è cruciale per la regolazione della produzione di aldosterone, funziona in modo assai ridotto. Con una serie di indagini molecolari abbiamo chiarito i meccanismi responsabili di questa alterazione delle cellule, dimostrando che il ridotto funzionamento dal canale dipende dall'aumento di alcune sequenze microRNA e si traduce in un aumento di calcio nella cellula del surrene.”
Lo studio è stato pubblicato recentemente sulla prestigiosa rivista “Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism” ed è stato accolto con grande entusiasmo dalla comunità scientifica internazionale.
Per il presidente della Regione Luca Zaia “ancora una volta il Veneto viene portato alla ribalta internazionale in un settore come quello sanitario che è il nostro fiore all’occhiello, ma soprattutto i nostri scienziati danno una nuova prova di capacità e preparazione a livello mondiale.”
“Sono certo - conclude Zaia - che il loro successo sarà molto utile a individuare nuove terapie per migliorare lo stato di salute di migliaia di veneti alle prese con una patologia tanto diffusa quanto pericolosa per le conseguenze che può portare.”
La ricerca è stata condotta nell’ambito del Dottorato internazionale in ipertensione arteriosa dell’Università patavina ed ha avuto un finanziamento della Fondazione Onlus “Forica” e del Programma per Giovani Ricercatori del Ministero della Salute al team della dottoressa Livia Lenzini.
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