Il "Tich" nervoso
Il passeggino usa e getta
L'insolito oggetto abbandonato per giorni accanto al cestino dei rifiuti e quindi di fianco all'edicola in piazza Libertà a Bassano. Una storiella estiva, esemplificativa della cosiddetta civiltà dei consumi
Per giorni era rimasto parcheggiato accanto al cestino dei rifiuti all'angolo tra la piazza e via San Bassiano, proprio sotto le finestre della nostra redazione, beccandosi sole e pioggia e attraversando indenne due mercati settimanali (quello del giovedì e del sabato) e la conseguente pulizia dei cestini, e dei rifiuti circostanti, degli operatori di Etra. Poi, nella prima domenica di agosto, qualcuno lo ha spostato di pochi metri, riparcheggiandolo di fianco all'edicola dei giornali per lasciarlo nuovamente al suo destino.
E' la piccola storia del passeggino abbandonato in centro storico, inconsueto rifiuto urbano all'aria aperta: sicuramente una quisquilia rispetto al ben più ampio problema dello smaltimento improprio degli scarti domestici e delle immondizie, ma comunque un significativo esempio della cosiddetta civiltà dei consumi.
Perché qualche “educato” cittadino, decidendo che quel seggiolino a quattro ruote non serviva più, invece di conferirlo all'ecocentro buttandolo via tra gli ingombranti, ha ben pensato di sbarazzarsene nel cuore della città, piazzandolo in piazza. Tanto qualcuno, prima o poi, passerà a ritirarlo. Cosa che alla fine è avvenuta, ma dopo quasi una settimana di tempo.
Ci è ignoto il motivo del curioso abbandono: forse il pargoletto, una volta giunto in centro a Bassano assieme ai genitori, ha preso definitivamente a camminare, rendendo inutile e quindi eliminabile il pratico mezzo di locomozione.
Ma poco importa: nel grande libro fantasy del conferimento irregolare delle scoasse, da cui non è indenne anche il nostro territorio, si aggiunge anche questa storiella estiva. E' vero, siamo nell'epoca dell'usa e getta. Ma anche un anonimo passeggino, nel momento in cui si trasforma da ausilio in ingombro, dovrebbe avere la sua dignità.
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