Sociale
OTB e Alice lanciano "Only The Brave chiama Alice"
Uno spazio d'ascolto nazionale per giovani in difficoltà. In Italia il 78% di preadolescenti e bambini manifestano sintomi d’ansia
“I nostri ragazzi – ha detto la psicoterapeuta Stefania Andreoli, presidente dell’associazione Alice Onlus – si sono fatti da parte durante l’allarme pandemico: abbiamo chiesto loro il sacrificio di sospendere i compiti evolutivi dell’adolescenza, mortificare la socialità, rinunciare ad esperienze che non torneranno. Tutto questo non poteva essere senza conseguenze, infatti i dati dei professionisti e dei reparti di pediatria e neuropsichiatria infantile ormai sono chiari da mesi: lo stato di salute psicofisico dei giovani deve preoccuparci e indurci a mettere in campo strumenti e risorse. Ecco come nasce il nostro sportello facilmente raggiungibile, snello e agile: online, gratuito, a cui accedere senza il bisogno del consenso dei genitori o dei tutori legali, come previsto dal Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali. Un dispositivo a tutti gli effetti fruibile e concreto, per prestare loro attenzione e orecchio”.
L’associazione Alice Onlus mette a disposizione i suoi operatori due giorni la settimana per offrire ascolto e conforto gratuito attraverso un colloquio via skype condotto da psicoterapeuti professionisti. L’accesso è libero su prenotazione scrivendo a info@aliceonlus.org – indicando il nome utente skype, la segreteria indicherà ora e giorno del colloquio – oppure connettendosi a skype e avviando la chiamata con l’account info@aliceonlus.org; nel caso in cui l’operatore sia impegnato in un’altra conversazione, richiamerà in ordine di chiamata pervenuta. Pur essendo rivolto a minorenni, il servizio non necessiterà delle consuete richieste di consenso da parte dei genitori e/o dei tutori legali.
“I giovani – ha aggiunto Arianna Alessi, vicepresidente di OTB Foundation – ci stanno particolarmen-te a cuore e da sempre ci impegniamo in molteplici progetti connessi a questo tema, dai programmi di prevenzione con la comunità San Patrignano al sostegno di diverse case famiglia. L’emergenza nata dalle conseguenze post covid sui giovani che leggiamo ogni giorno, violenza e rabbia che sfociano in risse per i ragazzi, ansia, crisi di pianto, problemi col proprio corpo e poca autostima per le ragazze, ci hanno spinto ad avviare rapidamente il progetto “Only The Brave chiama Alice” per dare un concreto aiuto a chi ne ha bisogno. E siamo già sommersi di chiamate. Sfatiamo il mito che i ragazzi non vogliono chiedere aiuto.”
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