Ambiente

L'aurora boreale accende i cieli del Bassanese: spettacolo a Rubbio

Il fenomeno visibile a occhio nudo immortalato ieri sera con uno smartphone da Francesco Bertacco

Non è necessario spingersi fino al Circolo Polare Artico per assistere alla magia delle luci del nord. Ieri sera i cieli sopra il nostro comprensorio hanno regalato uno spettacolo che ha tenuto in molti con il naso all'insù, tingendo l'orizzonte montano di sfumature oniriche.
A testimoniare questo evento eccezionale per le nostre latitudini sono le immagini scattate da Francesco Bertacco a Rubbio: le tre fotografie allegate a questo articolo, realizzate intorno alle 23:00 di ieri notte, mostrano chiaramente il bagliore dell'aurora stagliarsi sopra il profilo delle montagne.
Una delle tre magnifiche foto di Francesco Bertacco
Una delle tre magnifiche foto di Francesco Bertacco

Bertacco ci conferma un dettaglio che rende l'evento ancora più straordinario: il fenomeno era così intenso da essere chiaramente percepibile senza l'ausilio di strumentazione. "Si vedeva distintamente ad occhio nudo, sia la zona rossa predominante, sia le fasce verdi", ha dichiarato l'autore degli scatti, specificando di essersi posizionato in un luogo particolarmente buio e lontano da sorgenti di inquinamento luminoso. A dimostrazione della potenza di questa tempesta solare, le immagini non sono frutto di attrezzature professionali ma sono state scattate con un semplice telefono cellulare, impostando un tempo di esposizione di circa 3 o 4 secondi.

Il fenomeno, che ha coinvolto l'intero arco alpino e le Dolomiti, trova la sua spiegazione scientifica nei dati del NOAA Space Weather Prediction Center. La Terra è stata infatti investita da una tempesta geomagnetica di classe G4 ("severa"), originata da un'espulsione di massa coronale partita dal Sole il 18 gennaio. L'impatto di questo flusso di particelle con il campo magnetico terrestre è stato talmente violento da spingere l'ovale aurorale molto più a sud del normale. Sebbene alle nostre latitudini sia tipico osservare solo la parte sommitale rossa (generata dall'interazione con l'ossigeno ad altissime quote), l'intensità di ieri sera ha permesso ai più fortunati di scorgere anche le sfumature verdi solitamente riservate ai cieli del Nord Europa.

Attenzione però, lo spettacolo potrebbe non essere finito. C'è infatti una concreta possibilità che l'aurora boreale (o meglio, i fenomeni di luce legati alla tempesta geomagnetica in corso) sia visibile anche stasera, 20 gennaio 2026, sebbene l'intensità potrebbe essere leggermente inferiore rispetto al picco eccezionale registrato la notte scorsa. Vale comunque la pena tentare di scrutare il cielo verso nord, preferibilmente lontano dalle luci della città.

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