Sociale
Women For Freedom inaugura il centro di accoglienza “Mi Hogar” a Cochabamba
Una struttura di accoglienza e rinascita per venti ragazze vittime di sfruttamento sessuale in Bolivia
Il progetto, finanziato dall'associazione bassanese Women For Freedom, nasce da un accordo con la Fundacion Munasim Kullakita e segue il modello già operativo a El Alto.
L'apertura risponde a un fenomeno che a Cochabamba registra picchi critici: secondo i dati ufficiali, in Bolivia scompare un minore ogni due ore per mano delle reti di trafficanti.
Numeri che, per le organizzazioni della società civile, risultano ampiamente sottostimati.
La struttura è stata concessa in comodato d'uso dalle suore della Beata Vergine Maria Regina del S.S. Rosario.
Ospiterà 20 ragazze tra gli 11 e i 17 anni, impegnate in un percorso di riabilitazione integrato.
Il programma prevede: supporto psicologico e monitoraggio sanitario, istruzione e formazione professionale, ricostruzione dei legami familiari.
All'inaugurazione hanno partecipato il Governatore di Cochabamba e i rappresentanti del Consiglio Dipartimentale contro la tratta.
Riccardo Giavarini, presidente della Fundacion Munasim Kullakita, ha sottolineato l'importanza dei rifugi protetti per garantire assistenza completa e reinserimento sociale alle vittime.
Per Lucia Cuman, presidente di Women For Freedom, il centro rappresenta un prototipo di cooperazione internazionale.
L'associazione punta ora a coinvolgere il mondo dell'impresa per trasformare il progetto in un modello scalabile, invitando professionisti e imprenditori a contribuire con competenze e risorse per esportare l'iniziativa in altri contesti emergenziali.
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