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Marostica, il CAI compie 80 anni

Fondata nel 1946, l'associazione conta oggi 1400 soci e rafforza il presidio del territorio tra formazione, sicurezza e progetti di montagna-terapia

Ottant’anni di storia tra sentieri, rifugi e impegno sul territorio. La sezione di Marostica del Club Alpino Italiano festeggia un traguardo significativo, confermandosi una realtà solida e in continua evoluzione.
Fondata nel 1946, oggi conta circa 1400 iscritti e rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati della montagna e per chi desidera avvicinarsi a questo ambiente in modo consapevole.
Nella foto gli ultimi 4 presidenti eletti dal CAI Marostica.
Nella foto gli ultimi 4 presidenti eletti dal CAI Marostica.

Nel tempo l’attività della sezione si è ampliata, mantenendo come obiettivo centrale la conoscenza, lo studio e la tutela dell’ambiente montano. Un percorso che ha portato anche a un importante riconoscimento formale: dall’8 maggio 2023, con l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo Settore (RUNTS), il CAI Marostica è diventato a tutti gli effetti un Ente del Terzo Settore, assumendo la qualifica di Associazione di Promozione Sociale e la personalità giuridica.
«Siamo una realtà radicata e riconosciuta – spiega il consigliere Luca Menegotto – e questi 80 anni dimostrano la nostra capacità di essere presenti sul territorio. Collaboriamo costantemente con le altre sezioni del CAI, perché il confronto è fondamentale per crescere e migliorare».
Accanto alla sede principale, un ruolo importante è svolto anche dalla Sottosezione di Sandrigo, che contribuisce a rafforzare la presenza del CAI sul territorio e a promuovere iniziative locali, ampliando la partecipazione e il coinvolgimento della comunità.
L’attività della sezione si articola su più fronti, con un forte impegno nella diffusione della cultura della montagna e della sicurezza. Incontri informativi, momenti formativi e una biblioteca sempre più ricca permettono ai soci di approfondire la conoscenza dell’ambiente alpino, in rete con altre realtà specializzate. La formazione rappresenta uno dei pilastri dell’associazione: dalle scuole di sci-alpinismo ed escursionismo ai corsi di speleologia, fino alle attività di alpinismo giovanile e ai progetti rivolti alle scuole primarie.
«La montagna non è priva di rischi – sottolinea Menegotto – ma la preparazione aiuta ad affrontarla con maggiore consapevolezza».
A questo si affianca un impegno concreto nella tutela dell’ambiente, con la cura e la manutenzione della rete sentieristica, in particolare nell’area che dalla destra del fiume Brenta sale verso l’Altopiano. Un lavoro costante che garantisce sicurezza e fruibilità a escursionisti e appassionati. La sezione è attiva anche sul fronte della prevenzione e dell’inclusione, attraverso il gruppo di montagna-terapia, che propone attività dedicate a persone in condizioni di fragilità, confermando il valore sociale della montagna.
Negli anni si è sviluppata una vasta gamma di attività che rispecchiano le diverse passioni dei soci: dall’escursionismo alle attività naturalistiche, dalla mountain bike alla speleologia, dall’arrampicata alle discipline invernali.
Un’offerta ampia che consente a ciascuno di vivere la montagna secondo le proprie inclinazioni.
Dopo ottant’anni, il CAI Marostica guarda al futuro puntando su partecipazione, formazione e rispetto dell’ambiente. Un percorso che continua nel segno di una montagna vissuta non solo come sfida o fatica, ma come esperienza capace di generare benessere, consapevolezza e senso di comunità.

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