Il "Tich" nervoso
Rossano Veneto, la stazione “fantasma”
Sala d'attesa inesistente, servizi igienici murati, obliteratrici rotte. Disagi e disservizi che continuano da mesi
La sala d'attesa per i viaggiatori è solo virtuale. Lo spazio infatti è desolatamente vuoto e senza sedie e manca persino la porta d'ingresso.
Non parliamo dei servizi igienici: perché, semplicemente, non ci sono: le porte dei locali sono murate da tempo.
Mancando (ovviamente) la biglietteria, come ormai in tutte le piccole stazioni ferroviarie, i viaggiatori sono tenuti a munirsi preventivamente del biglietto e di obliterarlo, a norma di legge, prima di salire in treno. Ma le due obliteratrici in dotazione non funzionano e una - addirittura - è completamente disfatta.
I pendolari in partenza soprattutto per Padova - tra cui numerosi studenti e pensionati - sono così obbligati a salire sul convoglio e cercare subito tra le carrozze il controllore o il capotreno per la convalida del documento di viaggio.
Disagi e disservizi che continuano da mesi. Il tutto nella più totale indifferenza dell'ente Ferrovie dello Stato. Che FS voglia anche dire: “Fessi Sempre”?
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