Teatro
Panóptikon, riflessione teatrale sulle tecnologie che ci “spiano”
Uno spettacolo di teatro contemporaneo domenica 2 agosto nel chiostro del Museo Civico di Bassano
Lo spettacolo, per la regia di Barbara Riebolge, costituisce la prima tappa aperta al pubblico del programma itinerante che prevede la realizzazione di workshop intensivi di arti performative nelle città di Bassano del Grappa, Treviso e Castelfranco Veneto e la successiva messa in scena di una serie di studi-performance in luoghi caratteristici delle medesime città coinvolte.
Il suggestivo chiostro ospiterà una produzione sperimentale di gruppo, nata dalla collaborazione tra il workshop di ricerca teatrale e quello di registrazione audio ambientale. La riflessione vedrà una partecipazione attiva del pubblico all’azione teatrale.
Il “Panoptico” è un progetto architettonico carcerario ideato alla fine del XVIII secolo da Jeremy Bentham, in cui i detenuti vengono sorvegliati senza avere la percezione di essere osservati. Il nome stesso sottintende la possibilità di osservare (optikón) tutto (pan).
È divenuto il simbolo nella nostra società del rapporto tra singolo individuo e regole del sistema sociale. Il controllo pervade la società da dentro: una tematica molto vicina a quella del “Grande Fratello” nel romanzo “1984” di George Orwell.
Uno studio sul rapporto tra osservatore e osservato: ciascuno di noi è osservato in maniera più o meno inconsapevole da un osservatore invisibile e inverificabile.
Attraverso nuovi sistemi di scambio e comunicazione (cellulari, internet, video sorveglianza, carte e bancomat) siamo rintracciabili e visibili. Una nuova consapevolezza di essere osservati in maniera e quantità straordinaria.
Lo spettacolo replicherà alle ore 21.30, 22.00, 22.30 e 23.00.
I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
Contatti: 327.3293996, 349.3621836
cittaperformattive@gmail.com
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