Il "Tich" nervoso
Mai dire “Grande Fratello”
La contrastata selezione per il reality: telenovela a Romano d'Ezzelino
Non è che la notizia ci facesse perdere il sonno, sia chiaro. Ma la vicenda della selezione per la prossima edizione del “Grande Fratello” - ospitata a Romano d'Ezzelino a cura dell'Agenzia Promoter di Salvo Nugnes - si è trascinata per fin troppo tempo, trasformando il casting per il reality in una telenovela di casa nostra.
Una vicenda degna dei migliori Don Camillo e Peppone: all'origine di tutta la storia, la posizione della Parrocchia di San Giacomo che di fronte alle proteste di alcuni parrocchiani si è fermamente opposta all'inserimento dell'evento - com'era originariamente previsto - nel programma della sagra di San Giacomo, santo patrono della frazione.
Per gli organizzatori della sagra, invece, l'appuntamento era di quelli da non perdere: una ghiotta opportunità per richiamare il pubblico “delle grandi occasioni” per vedere alla prova gli aspiranti inquilini della “Casa” sotto il tendone della festa paesana.
Tutto insomma era pronto: coi manifesti già affissi nel mese di agosto a Bassano e nel comprensorio.
Il parroco, inizialmente, non aveva posto veti ma dopo i malumori espressi dai fedeli in sacrestia è stato convocato un Consiglio Pastorale straordinario che a tempo di record ha bloccato l'iniziativa. “I provini del Grande Fratello - è stata la motivazione ufficiale della Parrocchia - non c'entrano con la settimana dedicata alla Madonna.”
Per diversi giorni la selezione è rimasta in sospeso, alla ricerca di una “location” alternativa che non facesse svanire l'evento nel nulla.
E dopo un'inutile tentativo a trasferire i provini agli impianti sportivi, ecco - improvvisa - la soluzione: un ristorante della zona - l'hotel ristorante “Dalla Mena” in Valle Santa Felicita - si è reso disponibile ad allestire il piccolo circo di riflettori e telecamere.
Il casting si è quindi regolarmente svolto venerdì sera 11 settembre, nella fresca e rinfrancante atmosfera della valle alle pendici del Grappa. Circa 400 partecipanti di varia umanità non hanno voluto mancare all'appuntamento: forza e potenza del GF, la grande illusione della "TV generation".
Spenti i riflettori, si spegneranno ora anche le “voci” che hanno tenuto banco per lunghi giorni in paese: dividendo gli abitanti di Romano tra favorevoli e contrari.
“Grande Fratello” luogo del peccato? La discussione è aperta. E non ci serve, questa volta, entrare nel confessionale...
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