Enogastronomia
Il Torcolato: la faccia dolce del Vespaiolo
Dall'uva Vespaiola un vero capolavoro dell'enologia italiana che dobbiamo tenerci stretto
Questo vino merita di più, e non saprà deludere. E’ capace di esprimere sensazioni inaspettate ancor più se viene affinato qualche anno in bottiglia, ma la versione dove esprime tutto il suo fascino è quella dolce con il Torcolato.
Il nome deriva dal fatto che le uve, dopo la vendemmia, vengono attorcigliate, “torcolate”, con una coppia di spaghi e vengono appese alle travi delle soffitte per subire una lenta e parziale disidratazione concentrando zuccheri e acidità.
La spremitura è avvenuta domenica 16 gennaio in piazza a Breganze alla presenza di un folto pubblico. Il nettare ottenuto dalla spremitura impiegherà almeno diciotto mesi per arrivare a completa maturazione prima di essere imbottigliato. Il profumo porta tutto il fascino dei grandi passiti con note mielate e floreali nel contempo oltre ad un delicato aspetto agrumato.
Il vero miracolo avviene in bocca quando la suadenza dei sapori dolci di frutta passita, di fichi secchi di albicocche, datteri e nocciole rimangono in equilibrio con l’acidità e la sapidità tipiche della Vespaiola. Un vero capolavoro dell’enologia italiana che dobbiamo tenerci stretto. Un vino che vi consiglio a fine pasto con la biscotteria secca (zaeti) ma anche con un formaggio erborinato dove forza e dolcezza si incontrano in un meraviglioso abbraccio di sapori.
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