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E l'alpino...va in camporella

Attorno alla statua del “bacin d'amor” in piazzetta Angarano, spuntano romantiche siepi floreali. Grazie alla rassegna “Giardini a Bassano”, una cornice più consona all'ardore del soldato innamorato

Oh, finalmente! Per l'alpino amoroso scolpito dall'artista Severino Morlin e collocato dallo scorso settembre in piazzetta Angarano all'imbocco del Ponte di Bassano, è arrivato alla fin fine il momento di baciare la sua bella in mezzo a un piccolo bosco di siepi e di fiori.
Già: perché l'alpino dalla “mano furba”, fino adesso, ha continuato a scambiarsi effusioni con la giovane morosa davanti alla vetrina di un negozio, location davvero poco romantica. Ora quella location si è trasformata in un idilliaco giardino e il nostro eroe può andare finalmente in camporella.
La statua del "Bacin d'amor" con le composizioni floreali del giardino di Piazzetta Angarano
La statua del "Bacin d'amor" con le composizioni floreali del giardino di Piazzetta Angarano

L'aggiunta floreale alla “love story” scarpona è stata realizzata da un'azienda vivaistica di Thiene, protagonista - assieme ad altre 15 ditte del settore - della seconda edizione di “Giardini a Bassano”: la manifestazione della Pro Loco che ha cambiato i connotati di alcuni angoli del centro storico, tramutandoli in piccole oasi di piante e di verde, tutte ispirate al tema dell'Unità d'Italia.
Il giardino in questione è contrassegnato dal “n.1” ed è intitolato “Odio e amore”: dove una trincea di guerra col filo spinato, in primo piano, lascia spazio al piccolo Eden che accoglie ed attornia la statua del soldato innamorato.
Arrivederci, bocia. Auguri e figli maschi.

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