Salute
“Per favore, una scatola di aspirine e un controllo della radioattività”
Una farmacia di Bassano, per prima in Italia, si è dotata di un rilevatore Geiger per il controllo e la verifica della radioattività. Consigliati a chi arriva dall'Oriente, o importa merce varia o prodotti ittici
Un'indagine diagnostica - come informa l'avviso della farmacia stessa - che può essere utile non solo a quanti tornano dall'Oriente, ma anche al personale di aziende che importano materiale di varia natura e componentistica elettronica,a chi lavora a contatto con merce di dubbia provenienza, a chi opera nella ristorazione e in particolar modo coi prodotti ittici.
In realtà c'è poco da stare allegri: ma purtroppo anche questo è un effetto del cosiddetto mondo globalizzato.
Con l'esame in farmacia è dunque possibile, in tempi rapidissimi, controllare il tasso di radioattività presente nel corpo o negli indumenti indossati, come pure sugli oggetti di uso quotidiano.
“E' un notevole passo avanti - afferma il dott. Enrico Todesco, titolare della farmacia - ed è un'iniziativa nata dalle frequenti richieste dei nostri assistiti.”
“L' idea di dotare la farmacia del Geiger - spiega ancora il farmacista - è nata dopo il racconto di una paziente che si è dovuta spogliare totalmente, visto che gli slip indossati rilevavano radioattività e compromettevano la funzionalità della TAC.”
“La gigantografia che abbiamo esposto in una delle nostre vetrine - conclude il dott. Todesco - mette forse un po' paura, ma si tratta di un segno dei tempi. Proprio per questo ci siamo mossi in questa direzione.”
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