Salute
La donazione vista dai ragazzi
Al “San Bassiano” cerimonia di premiazione della 12° edizione del premio “Marisa Nardini Viscidi” riservato alle scuole medie. La donazione di sangue e organi interpretata dai temi, disegni e opere multimediali dei ragazzi
Nell'aula magna dell'Ospedale di Bassano del Grappa si è così svolta la cerimonia di premiazione della 12° edizione del concorso intitolato a Marisa Nardini Viscidi e promosso dai figli Maurizio e Michele Viscidi per sensibilizzare i ragazzi delle scuole medie di Bassano e comprensorio ai temi della donazione di sangue e di organi.
All'edizione di quest'anno - dedicata al tema “Temi, disegni e multimedialità sulla donazione - hanno partecipato ben dieci scuole medie, a conferma della validità di un'iniziativa che dà l'opportunità ai ragazzi di esprimersi su un argomento di così grande rilevanza sociale e ancora così lontano, ma solo apparentemente, dai pensieri della loro età.
Gli studenti sono stati invitati a illustrare la loro “visione” sul tema secondo tre possibilità di espressione: attraverso dei temi, dei disegni o - giusto per adeguarci alle tecnologie di oggi - attraverso degli elaborati multimediali.
Alla premiazione hanno partecipato - oltre a tutto lo staff che organizza l’intero concorso e a quasi tutti i ragazzi delle classi delle scuole medie coinvolte - i “padroni di casa” dell’Ospedale San Bassiano, con in testa il direttore sanitario dr.ssa Cristina Beltramello e il primario del centro trasfusionale dr.ssa Carla Giordano, la maestra Elide Bellotti (amica personale di Marisa), l’ideatore del premio Roberto Donazzan, il dott. Giuseppe Nardini (fratello di Marisa), il presidente ANA di Bassano Carlo Bordignon, il neo presidente del reparto donatori prof. Giovanni Negrello, il presidente onorario ANA Bortolo Busnardo, il prof. Lamberto Zen ed il presidente ADMO di Bassano Alessandro Pegoraro.
Particolare successo hanno avuto le due opere letterarie di Andrea Lago e di Nicole Pascoli che - rispettivamente con una poesia ed un tema - hanno ricevuto una vera ovazione alla letture delle loro opere.
L’appuntamento è fissato per l’anno prossimo nella speranza che questi giovani artisti, tra cinque anni, riescano a trasformarsi in donatori e promotori di un gesto tanto umano quanto indispensabile come quello della donazione.
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